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L'Eviction Lab della Princeton University ha pubblicato la prima serie di dati sugli sfratti in America rivelando come l'accesso alla casa sia in crisi: la maggior parte delle famiglie povere spende oltre la metà del loro reddito per l'affitto e per un numero crescente di loro lo sfratto è una minaccia reale e continua. (i.b.)

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venerdì 3 agosto 2018

Copertina N°37, 3 agosto 2018



Basandosi su decine di milioni di record, l'Eviction Lab della Princeton University ha pubblicato la prima serie di dati sugli sfratti in America, risalente al 2000. Ne emerge che la maggior parte delle famiglie povere spende oltre la metà del suo reddito per l'affitto, con una su quattro che spendono oltre il 70% del proprio reddito solo in affitto e servizi pubblici. I redditi per gli americani di modesti mezzi sono diminuiti mentre i costi delle abitazioni sono aumentati vertiginosamente. Solo una su quattro famiglie che avrebbe diritto ad accedere a programmi abitativi a prezzi accessibili ottiene qualsiasi tipo di aiuto. In queste condizioni, è diventato più difficile per le famiglie a basso reddito tenere il passo con i costi di affitto e di servizio, e per un numero crescente di loro lo sfratto è una minaccia reale e continua.
Fonte: Nell' immagine Julie Holzhauer dopo lo sfratto subito nel 2011. Foto di John Moore / Getty Images tratta dal sito dell'Eviction Lab, fondato dal sociologo Matthew Desmond, che ha vinto il premio Pulitzer nel 2017 per il suo libro «Evicted: Poverty and Profit in the American City». (i.b.)





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