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8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale

8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale
In migliaia contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta (i.b.)

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martedì 24 luglio 2018

Roma, la Corte Europea sospende lo sgombero del Camping River

Repubblica Ed. Roma, 24 luglio 2018. La deriva xenofoba della sindaca di Roma, che ben interpreta quello che sembra essere diventato un razzismo di stato. (a.b.)

Con un Ordinanza della sindaca Virginia Raggi del 13 luglio scorso l'amministrazione romana aveva predisposto lo sgombro di circa 350 persone rom, tra cui 150 bambini, residenti da 13 anni all’interno del Camping River di Roma. Questo è l'ultimo di una serie di provvedimenti presi dall'amministrazione che violano i diritti umani. Il 22 giugno scorso sono state distrutte 50 unità abitative, obbligando gli abitanti a sistemarsi alla belle e meglio all' aperto e senza l'accesso a servizi primari come acqua e servizi igienici. Erano state precedentemente offerte agli abitanti soluzioni alternative, ma economicamente impraticabili o imponendo tempi troppo ridotti.
L'associazione 21 luglio, ha lanciato il 18 luglio scorso un appello e sostenuto l'azione di ricorso di tre abitanti, che ha sortito l'intervento della Corte Europea dei diritti dell'uomo, che ha sollecitato il Governo Italiano a sospendere lo sgombro sino al 27 luglio e nel frattempo a presentare misure alternative. (a.b.)



Roma, la Corte Europea sospende lo sgombero del Camping River

Sgombero nuovamente sospeso al camping River. A fermare le operazioni, previste per questa mattina presto, è stata la Corte europea dei diritti dell'uomo dopo il ricorso dell'associazione 21 luglio. Lo sgombero dell'insediamento era previsto oggi dopo la notifica dell'ordinanza 122 del 13 luglio firmata dalla sindaca Virginia Raggi.

La decisione della Corte è giunta in seguito al ricorso presentato da tre abitanti del campo supportati dall'associazione 21 luglio. La corte "ha deciso nell'interesse della parti e del corretto svolgimento del procedimento dinnanzi ad essa, di indicare al governo italiano, a norma dell'articolo 39 di sospendere lo sgombero previsto fino a venerdì 27 luglio 2018" e, nell'attesa, ha chiesto al governo italiano di indicare nelle prossime ore le misure alloggiative previste per i richiedenti, la data prevista per lo sgombero esecutivo e qualsiasi sviluppo significativo dello sgombero del Camping River.

Il Campidoglio ha offerto ai residenti del Camping River che si fossero presentati con un regolare contratto di locazione, un contributo mensile di 800 euro per l'affitto per la durata di due anni. Ma, sostanzialmente, nessun locatore si è rivelato disposto ad affittare a nuclei familiari ampi, spesso composti da disoccupati e nullatenenti. Altra soluzione proposta è stata il rimpatrio volontario nei Paesi di origine, dietro pagamento di una somma fino a 3 mila euro, formula accettata da appena 14 persone nel campo. Mentre nei casi di famiglie con minorenni sono state offerte soluzioni di accoglienza per le madri con i figli, a costo però di separare i nuclei familiari.

A prescindere dalle operazioni di sgombero di domani la questione rom nella Capitale sembra destinata a tenere banco per tutta l'estate, nonostante si tratti di un tema che riguarda 4500 persone, tante ne ha censite il Campidoglio all'inizio dello scorso anno, e che anche contando sacche di irregolari non sembra arrivare nemmeno al doppio delle persone. Proprio per parlare della situazione domani è atteso l'incontro tra la sindaca e il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha confermato la sua intenzione di "arrivare a zero campi rom, con le buone maniere, educatamente, rispettosamente, ma arrivare a quota zero". Il vicepremier ha anche definito la situazione dei rom nella Capitale "un casino totale".

Quella di oggi "è una vittoria pratica ma soprattutto politica. Questa risposta della Corte Europea di Strasburgo dice che il piano rom della giunta Raggi e nello specifico il Camping River, sta violando i diritti umani. Inizia oggi un contenzioso e vedremo dove ci porterà" dichiara il presidente dell'associazione 21 luglio, Carlo Stasolla, che oggi si recherà in Campidoglio per consegnare alla segreteria della sindaca Raggi la risposta della corte di Strasburgo e le centinaia di firme raccolte per chiedere la sospensione dello sgombero. "Ora Roma Capitale - ha aggiunto Stasolla - dovrà spiegare alla corte in poche ore, visto che la scadenza è domani alle 12, quale sarà la soluzione abitativa per queste persone".

Nell'attesa del vertice di domattina, intanto, oggi alle 15.30, una delegazione di Associazione 21 luglio si recherà in Campidoglio per consegnare, presso la segreteria della Raggi, la risposta della Corte e le centinaia di firme raccolte in questi giorni nella mobilitazione on line organizzata per chiedere la sospensione delle azioni di sgombero.

Articolo tratto dalla pagina qui raggiungibile.


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