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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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venerdì 13 luglio 2018

Lo squallido

Nella leggenda ogni acqua ha il suo mostro. Il più famoso era il mostro di Ness, un lago d'acqua dolce nel Nord della Scozia. Quello italiano ha molti pregi ma moltissimi difetti. Ha il pregio di bagnarsi nel Mediterraneo, e non in un misero lago d'acqua dolce. Ma ha due requisiti che lo rendono temibile: ammazza gli umani, lasciandoli affogare, ed è reale
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