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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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venerdì 6 luglio 2018

7 luglio: Indossiamo tutti una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità

L'appello di Libera per dire basta a vittime innocenti del mare, per essere tutti più umani, per costruire ponti e non muri. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, che nel settembre 2015 suscitò l’indignazione di mezzo mondo e i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Qui l'appello.
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