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La conquista di Israele della Palestina passa attraverso la casa: sistematici sfratti e distruzione di case palestinesi e la colonizzazione della West Bank e Gerusalemme con insediamenti israeliani. L’attacco alla casa non è ‘solo’ un attacco ai diritti umani dei palestinesi ma è un attacco all’essenza della vita, in quanto “la casa è un'infrastruttura del sociale, del politico e del tessuto economico di individui, famiglie e comunità” (citazione di Sabrien Amrov). i.b.

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lunedì 18 giugno 2018

Medici senza frontiere: «Salvini, non c'è proprio nulla da festeggiare

Adn Kronos, 17 giugno 2018. I nostri governanti non si segnalano solo per mancanza di umanità, ma anche per l'ipocrita arroganza con la quale capovolgono la realtà. Ma c'è chi, dall'Italia, ristabilisce la verità. Con commento (e.s.)

Il nostro ministro degli interni Matteo Salvini ha fatto e sta facendo fuoco e fiamme per chiudere i porti, perseguitare le Ong che salvano i fuggiaschi migranti, ricacciare questi ultimi nei paesi che l'Europa ha distrutto e dai quali  tentano di fuggire. La presidente di Medici senza Frontiere Italia dichiara che «il governo italiano e altri governi europei hanno vergognosamente fallito nelle loro responsabilità umanitarie e anteposto la politica alla vita di persone vulnerabili». Eppure il nostro Salvini ha l'incredibile faccia tosta da trasformarsi - per il grosso pubblico, - da orco quale è in fatina azzurra (e.s)



ADN Kronos, 17 giugno 2018 Medici senza frontiere: «Salvini, non c'è proprio nulla da festeggiare»
«Mentre la Lega e i 5Stelle esultano, su Adn Kronos il comunicato di MsF Italia: Msf Italia: "Non c'è niente da festeggiare"»

Anche se siamo sollevati per la fine di questo inutile viaggio, oggi non c'è proprio niente da festeggiare. Ci auguriamo che sia la prima e ultima volta che persone soccorse in mare, sopravvissute all’attraversamento del deserto e ad orribili violenze in Libia, si trasformino in moneta di scambio per un gioco politico tra stati europei”. A dichiararlo Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia.

“Arrivare a Valencia - continua la presidente di Msf - è stato inutile e disumano. Finché ci sarà un bisogno umanitario nel Mediterraneo, noi continueremo ad operare sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana, come abbiamo sempre fatto. Al tempo stesso ci auguriamo che in Europa finisca il tempo delle ipocrisie e dell'inumanità, auspicio condiviso dai tantissimi partecipanti che hanno animato le numerose manifestazioni di solidarietà in tutta Italia di questi giorni”.
In vista della riunione del Consiglio europeo della prossima settimana, Msf chiede ai governi europei di "mettere al primo posto la vita delle persone". Devono "facilitare lo sbarco rapido nei porti sicuri più vicini in Europa", dove le persone soccorse devono poter ricevere cure adeguate, devono "garantire a coloro che necessitano di protezione internazionale di essere in grado di richiedere asilo o altre forme di protezione". I governi europei "non devono ostacolare le operazioni di ricerca e soccorso in mare delle organizzazioni non governative" e devono "istituire un meccanismo proattivo e dedicato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale".

Inoltre per Karline Kleijer, responsabile per le emergenze di Msf, “gli uomini, le donne e i bambini a bordo dell'Aquarius sono fuggiti da conflitti e povertà e sono sopravvissuti ad orribili abusi in Libia. Sono stati trasferiti da una barca all'altra come merci e hanno dovuto sopportare un inutile e lungo viaggio in mare”. Ecco perché, aggiunge, "siamo grati alla Spagna per essere intervenuta, anche se il governo italiano e altri governi europei hanno vergognosamente fallito nelle loro responsabilità umanitarie e anteposto la politica alla vita di persone vulnerabili”
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