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Meno distruzioni, più manutenzione

Meno distruzioni, più manutenzione
Il rogo della cattedrale di Notre Dame richiama ancora una volta l'attenzione su un problema endemico della nostra società: il valore attribuito al nostro patrimonio culturale e la sua cura. Occorre riconoscere che senza le radici della storia l’albero della civiltà non può sopravvivere e quindi bisogna impiegare risorse per mantenere questo inestimabile patrimonio, sottraendole al bilancio statale per la produzione di armamenti e la retribuzione di eserciti. Cominciamo con il trasferire 20% delle risorse destinate alla guerra alla manutenzione del patrimonio storico e artistico. (e.s.)

INVERTIRE LA ROTTA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

VENEZIA

DAI MEDIA

martedì 5 giugno 2018

Copertina n°32, 5 giugno 2018


Mappa dei paesi prioritari (48% sono autoritari) con i quali l’Unione Europea stipula accordi che riguardano il controllo e fortificazione delle frontiere, tracciamento delle persone e detenzioni forzate, sviluppando una politica di esternalizzare della frontiera in modo che i migranti dei paesi poveri non arrivino ai confini dell'Europa.
Il rapporto “Expanding the fortress” mostra come l'industria delle armi e della sicurezza abbia contribuito a dare forma alle politiche europee, e come queste politiche provochino sofferenze e infrangano quegli stessi diritti umani di cui l’Europa si fa portavoce.

Fonte: la mappa è tratta dal rapporto "Expanding the fortress" di Mark Akkerman (Amsterdam 2018, pag 31), costruita sulla base dell'Indice di sviluppo umano, Indice di democrazia, Indice di libertà nel mondo, Indice di rischio per i diritti umani, Licenze UE di esportazione di armi per il periodo 2007-2016 in €. Il coinvolgimento militare indica la missione della PSDC (Politica di sicurezza e di difesa comune) o le truppe dello stato membro.

Il rapporto è scaricabile qui dal sito del Transnational Institute (TNI), dove è possibile leggere un articolo di sintesi.
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