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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

scritta dai media

DAI MEDIA

martedì 5 giugno 2018

Copertina n°32, 5 giugno 2018


Mappa dei paesi prioritari (48% sono autoritari) con i quali l’Unione Europea stipula accordi che riguardano il controllo e fortificazione delle frontiere, tracciamento delle persone e detenzioni forzate, sviluppando una politica di esternalizzare della frontiera in modo che i migranti dei paesi poveri non arrivino ai confini dell'Europa.
Il rapporto “Expanding the fortress” mostra come l'industria delle armi e della sicurezza abbia contribuito a dare forma alle politiche europee, e come queste politiche provochino sofferenze e infrangano quegli stessi diritti umani di cui l’Europa si fa portavoce.

Fonte: la mappa è tratta dal rapporto "Expanding the fortress" di Mark Akkerman (Amsterdam 2018, pag 31), costruita sulla base dell'Indice di sviluppo umano, Indice di democrazia, Indice di libertà nel mondo, Indice di rischio per i diritti umani, Licenze UE di esportazione di armi per il periodo 2007-2016 in €. Il coinvolgimento militare indica la missione della PSDC (Politica di sicurezza e di difesa comune) o le truppe dello stato membro.

Il rapporto è scaricabile qui dal sito del Transnational Institute (TNI), dove è possibile leggere un articolo di sintesi.
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