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Aed Abu Amro, il ragazzo divenuto simbolo della “Grande marcia del ritorno”, la protesta dei palestinesi della striscia di Gaza iniziata il 30 marzo di quest'anno per rivendicare il loro diritto di tornare alle loro case e famiglie da dove sono stati espulsi 70 anni fa. In questi sette mesi le forze israeliane hanno ucciso almeno 205 palestinesi nell'enclave costiera assediata, compresi giornalisti e paramedici, e ferendone oltre 18.000.(i.b.)

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DAI MEDIA

mercoledì 9 maggio 2018

Il matto


Con un solo gesto l'attuale presidente degli Stati uniti d'America dovrebbe essere riuscito a far comprendere al mondo i rischi che si corrono finché si subisce il dominio di un stato che è a sua volta dominato dai mercanti  di morte. L'alternativa alla pace non è il proliferare delle guerricciole locali,  ma la ctastrofe nucleare, dopo la quale non rimarrà nessuno (e.s)

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