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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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mercoledì 9 maggio 2018

Il matto


Con un solo gesto l'attuale presidente degli Stati uniti d'America dovrebbe essere riuscito a far comprendere al mondo i rischi che si corrono finché si subisce il dominio di un stato che è a sua volta dominato dai mercanti  di morte. L'alternativa alla pace non è il proliferare delle guerricciole locali,  ma la ctastrofe nucleare, dopo la quale non rimarrà nessuno (e.s)

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