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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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martedì 22 maggio 2018

Copertina N° 31, 22 maggio 2018

Il contratto di governo Lega-M5S in materia di migrazioni: ricacciamoli nel loro inferno! Si punta tutto sui “centri di permanenza per i rimpatri” da cui poi espellere i migranti usando le risorse dedicate all’accoglienza. (i.b.)
Fonte: nell'immagine il Centro di permanenza per il rimpatrio (ex CIE-Centro per l' identificazione ed l'espulsione) di Ponte Galeria, Roma. Foto di Alessandro di Meo (ANSA).
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