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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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martedì 10 aprile 2018

Copertina N°25, 10 Aprile 2018


Campi (II). A due km dal confine con la Siria, il campo profughi di Zaatari (Giordania) è diventato in sei anni la casa di oltre 80,000 Siriani in fuga dalla guerra. Occupando una parte del deserto, si sta trasformando in un insediamento stabile, ma tenuto ben isolato. Nella via principale del mercato nominata Champs-Elysees, ci sono 3,000 attività commerciali, informali, in quanto ai rifugiati è proibito lavorare legalmente.
Fonte: L'immagine è di Raad Adayleh (The Associated Press. Sul sito di aljazeera si può leggere un articolo sulla vita nel campo, in particolare di coloro che lavorano nel mercato. Sul sito delle Naizoni Unite Unchr si trovano informazioni generali. Sul sito del Telegraph si può vedere una sequenza cronologica dell'espansione del campo. (i.b.)
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