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Meno distruzioni, più manutenzione

Meno distruzioni, più manutenzione
Il rogo della cattedrale di Notre Dame richiama ancora una volta l'attenzione su un problema endemico della nostra società: il valore attribuito al nostro patrimonio culturale e la sua cura. Occorre riconoscere che senza le radici della storia l’albero della civiltà non può sopravvivere e quindi bisogna impiegare risorse per mantenere questo inestimabile patrimonio, sottraendole al bilancio statale per la produzione di armamenti e la retribuzione di eserciti. Cominciamo con il trasferire 20% delle risorse destinate alla guerra alla manutenzione del patrimonio storico e artistico. (e.s.)

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martedì 10 aprile 2018

Copertina N°25, 10 Aprile 2018


Campi (II). A due km dal confine con la Siria, il campo profughi di Zaatari (Giordania) è diventato in sei anni la casa di oltre 80,000 Siriani in fuga dalla guerra. Occupando una parte del deserto, si sta trasformando in un insediamento stabile, ma tenuto ben isolato. Nella via principale del mercato nominata Champs-Elysees, ci sono 3,000 attività commerciali, informali, in quanto ai rifugiati è proibito lavorare legalmente.
Fonte: L'immagine è di Raad Adayleh (The Associated Press. Sul sito di aljazeera si può leggere un articolo sulla vita nel campo, in particolare di coloro che lavorano nel mercato. Sul sito delle Naizoni Unite Unchr si trovano informazioni generali. Sul sito del Telegraph si può vedere una sequenza cronologica dell'espansione del campo. (i.b.)
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