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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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VENEZIA

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giovedì 1 marzo 2018

verso il 4 marzo: Lavoro

Il 4 marzo voterò per il partito che dimostra di considerare il lavoro come diritto  personale e dovere sociale, strumento per la conoscenza e il miglioramento del mondo, e perciò non asservito allo sfruttamento né mortificato con il precariato, e che perciò si impegni ad abrogare il Job’s Act e la legge Fornero e a ripristinare l’art.18

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