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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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giovedì 1 marzo 2018

verso il 4 marzo: Lavoro

Il 4 marzo voterò per il partito che dimostra di considerare il lavoro come diritto  personale e dovere sociale, strumento per la conoscenza e il miglioramento del mondo, e perciò non asservito allo sfruttamento né mortificato con il precariato, e che perciò si impegni ad abrogare il Job’s Act e la legge Fornero e a ripristinare l’art.18

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