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Sul confine tra Israele e Gaza i manifestanti palestinesi chiedono il diritto dei profughi di ritornare nelle aree da cui erano stati espulsi con la forza nel 1948. Attaccati dall’esercito israeliano, 58 muoiono e migliaia rimangono feriti. Poco dopo, a Gerusalemme il primo ministro israeliano insieme a Ivana Trump e 33 ambasciatori stranieri festeggia il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele.(i.b.)

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DAI MEDIA

martedì 6 marzo 2018

all'indomani del 4 marzo

Dopo i risultati delle elezioni del 4 marzo  è difficile guardare alla realtà della nostra società senza tremare di rabbia e sconforto, condividendo l'articolo di Enrico Sola. Non resta che guardare lontano, nello spazio o nel tempo
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