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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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mercoledì 7 marzo 2018

Copertina N°21, 8 marzo 2018

La festa delle donne risale al 1908, quando 15.000 donne marciarono attraverso la città di New York chiedendo orari di lavoro più brevi, una paga migliore e il diritto di voto. L'idea di rendere la giornata internazionale è venuta dall’attivista tedesca Clara Zetkin nel 1910. Nell’immagine la marcia "Women of the World Unite!"(26 Augusto 1970). Le riflessioni cui questa data ci sollecita dura tutto l’anno!
Fonte: foto di Fred McDarah, presa da twitter.
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