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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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martedì 20 marzo 2018

Copertina N°23, 20 Marzo 2018


Il 12 marzo Trump si è recato per la prima volta in California: “uno Stato nemico e totalmente fuori controllo, con città santuario che proteggono i criminali”. Blindato da misure eccezionali di sicurezza, circondato da cortei di protesta e accolto dal commento del governatore Jerry Brown “build bridges, not walls”, ha visitato i prototipi del muro della vergogna e incontrato alcuni ricconi di Beverly Hills. Intanto, nelle città messicane fioriscono i murales contro l’odioso tiranno. (m.c.g.)
Fonte: foto di M. C. Gibelli
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