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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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martedì 13 marzo 2018

Copertina N°22, 13 marzo 2018

Continua l'avanzata dell'esercito turco e delle milizie locali sue alleate nella regione di Afrin, nel nord della Siria, ignorando la risoluzione ONU per il cessate-il-fuoco. La città di Afrin è orai accerchiata, ma la popolazione si rifiuta di abbandonare le proprie case e vuole resistere all’invasione. Nei 52 giorni di operazione turca sono stati uccisi 232 civili, i feriti sono 668, acqua ed elettricità sono state tagliate, sono stati colpiti ospedali e scuole, distrutto campi profughi. E' crisi umanitaria.
Fonte: la notizia è presa da nena-news.it, la foto è di da Ruptly.tv

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