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Sul confine tra Israele e Gaza i manifestanti palestinesi chiedono il diritto dei profughi di ritornare nelle aree da cui erano stati espulsi con la forza nel 1948. Attaccati dall’esercito israeliano, 58 muoiono e migliaia rimangono feriti. Poco dopo, a Gerusalemme il primo ministro israeliano insieme a Ivana Trump e 33 ambasciatori stranieri festeggia il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele.(i.b.)

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DAI MEDIA

giovedì 8 marzo 2018

8 marzo 2018

Niente mimose sul sito quest'anno. Il realismo, virtù necessaria in ogni momento fosco, chiede che l'8 marzo serva per ricordare che il femminicidio prospera ancora, mortificando la razza umana
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