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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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mercoledì 14 febbraio 2018

Ambienti di vita al collasso. Superare le politiche neocapitaliste su territori e città

Firenze, domenica 18 febbraio, 10.30. Tavola Rotonda in occasione della presentazione dell'appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile", con Anna Marson, Eddy Salzano, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini, Maria Pia Guermandi, Paolo Cacciari, Vezio De Lucia, Ilaria Boniburini, coordina Ornella De Zordo. 

Ambienti di vita al collasso. Superare le politiche neocapitaliste su territori e città
Tavola Rotonda organizzata da Potere al Popolo - Firenze e perUnaltracittà in occasione della presentazione dell'appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile"

domenica 18 febbraio, ore 10,30, a Firenze in piazza SS. Annunziata, 1
Intervengono: Anna Marson, Edoardo Salzano, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini, Ilaria Boniburini, Maria Pia Guermandi, Paolo Cacciari, Vezio De Lucia
Coordina: Ornella De Zordo

Appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile"

Siamo un gruppo di urbanisti, architetti, agronomi, ecologi, ambientalisti, attivisti dei movimenti per difesa del territorio e dei beni comuni, per la giustizia ambientale e il diritto alla città.

Chiediamo a tutte e a tutti di usare anche queste elezioni per segnare una inequivocabile svolta nelle politiche territoriali. Non è più il tempo di tergiversare. Cambiamenti climatici, inquinamenti, perdita della biodiversità e della fertilità dei suoli, rarefazione delle risorse naturali, devastazione del paesaggio, emarginazione dei soggetti più fragili, la lotta di tutti contro tutti ci dicono che il nostro habitat è prossimo al collasso.

L’ambiente in cui viviamo è il risultato di un rapporto tra le attività umane e la natura. E’ il risultato delle scelte funzionali, proprietarie e fruitive implicite nelle politiche di un paese.

In Italia, la dimensione fisica, territoriale e ambientale delle scelte politiche è stata ignorata. A guidare le trasformazioni urbane sono state solo le forze economiche di mercato, le rendite immobiliari e finanziarie. Nel nostro paese non vi è mai stata una visione strategica per un uso ecosostenibile e condiviso del territorio.


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