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Occorre vedere e non guardare in aria

Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)

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mercoledì 14 febbraio 2018

Ambienti di vita al collasso. Superare le politiche neocapitaliste su territori e città

Firenze, domenica 18 febbraio, 10.30. Tavola Rotonda in occasione della presentazione dell'appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile", con Anna Marson, Eddy Salzano, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini, Maria Pia Guermandi, Paolo Cacciari, Vezio De Lucia, Ilaria Boniburini, coordina Ornella De Zordo. 

Ambienti di vita al collasso. Superare le politiche neocapitaliste su territori e città
Tavola Rotonda organizzata da Potere al Popolo - Firenze e perUnaltracittà in occasione della presentazione dell'appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile"

domenica 18 febbraio, ore 10,30, a Firenze in piazza SS. Annunziata, 1
Intervengono: Anna Marson, Edoardo Salzano, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini, Ilaria Boniburini, Maria Pia Guermandi, Paolo Cacciari, Vezio De Lucia
Coordina: Ornella De Zordo

Appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile"

Siamo un gruppo di urbanisti, architetti, agronomi, ecologi, ambientalisti, attivisti dei movimenti per difesa del territorio e dei beni comuni, per la giustizia ambientale e il diritto alla città.

Chiediamo a tutte e a tutti di usare anche queste elezioni per segnare una inequivocabile svolta nelle politiche territoriali. Non è più il tempo di tergiversare. Cambiamenti climatici, inquinamenti, perdita della biodiversità e della fertilità dei suoli, rarefazione delle risorse naturali, devastazione del paesaggio, emarginazione dei soggetti più fragili, la lotta di tutti contro tutti ci dicono che il nostro habitat è prossimo al collasso.

L’ambiente in cui viviamo è il risultato di un rapporto tra le attività umane e la natura. E’ il risultato delle scelte funzionali, proprietarie e fruitive implicite nelle politiche di un paese.

In Italia, la dimensione fisica, territoriale e ambientale delle scelte politiche è stata ignorata. A guidare le trasformazioni urbane sono state solo le forze economiche di mercato, le rendite immobiliari e finanziarie. Nel nostro paese non vi è mai stata una visione strategica per un uso ecosostenibile e condiviso del territorio.


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