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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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mercoledì 14 febbraio 2018

Ambienti di vita al collasso. Superare le politiche neocapitaliste su territori e città

Firenze, domenica 18 febbraio, 10.30. Tavola Rotonda in occasione della presentazione dell'appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile", con Anna Marson, Eddy Salzano, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini, Maria Pia Guermandi, Paolo Cacciari, Vezio De Lucia, Ilaria Boniburini, coordina Ornella De Zordo. 

Ambienti di vita al collasso. Superare le politiche neocapitaliste su territori e città
Tavola Rotonda organizzata da Potere al Popolo - Firenze e perUnaltracittà in occasione della presentazione dell'appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile"

domenica 18 febbraio, ore 10,30, a Firenze in piazza SS. Annunziata, 1
Intervengono: Anna Marson, Edoardo Salzano, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini, Ilaria Boniburini, Maria Pia Guermandi, Paolo Cacciari, Vezio De Lucia
Coordina: Ornella De Zordo

Appello "Il diritto di cambiare: un habitat sano e vivibile"

Siamo un gruppo di urbanisti, architetti, agronomi, ecologi, ambientalisti, attivisti dei movimenti per difesa del territorio e dei beni comuni, per la giustizia ambientale e il diritto alla città.

Chiediamo a tutte e a tutti di usare anche queste elezioni per segnare una inequivocabile svolta nelle politiche territoriali. Non è più il tempo di tergiversare. Cambiamenti climatici, inquinamenti, perdita della biodiversità e della fertilità dei suoli, rarefazione delle risorse naturali, devastazione del paesaggio, emarginazione dei soggetti più fragili, la lotta di tutti contro tutti ci dicono che il nostro habitat è prossimo al collasso.

L’ambiente in cui viviamo è il risultato di un rapporto tra le attività umane e la natura. E’ il risultato delle scelte funzionali, proprietarie e fruitive implicite nelle politiche di un paese.

In Italia, la dimensione fisica, territoriale e ambientale delle scelte politiche è stata ignorata. A guidare le trasformazioni urbane sono state solo le forze economiche di mercato, le rendite immobiliari e finanziarie. Nel nostro paese non vi è mai stata una visione strategica per un uso ecosostenibile e condiviso del territorio.


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