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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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martedì 19 dicembre 2017

Copertina N° 13, 19 dicembre 2017


500mila € della Manovra di stabilità 2018 stanziati per spedire a Città Studi, quartiere milanese su cui addensano grandi manovre immobiliari, il barcone dei 700 migranti affogati nell’aprile 2015. Il "Comitato 18 aprile" di Augusta invita a destinare la cifra al salvataggio di vite umane nel Mediterraneo. (m.c.g.)
Fonte: immagine tratta dal Corriere della Sera
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