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Occorre vedere e non guardare in aria

Occorre vedere e non guardare in aria
Il 25 Aprile 1945 l'Italia si riscattò dall'asservimento al nazismo. Oggi più che mai è necessario il monito di Bertold Brecht: «E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava una volta per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiam vittoria troppo presto il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Con queste parole si apre il Museo Monumento al Deportato di Carpi, dedicato alla deportazione e ai campi di concentramento. (a.b.)

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mercoledì 8 novembre 2017

Venezia: Salva la veduta, distrutto il resto

Su la Repubblica di oggi Il grande fotografo Gianni Berengo Gardin esulta perché alle Grandi navi verrebbe impedito il passeggio dinnanzi al Palazzo ducale e Piazza San Marco. I vedutisti dunque hanno vinto. Ma Venezia e la sua Laguna corrono verso la distruzione.

Si sarebbe infatti deciso di eliminare il passaggio delle navi superiori a 130mila tonnellate dal bacino di San Marco, dirottandole attraverso il Canale dei Petroli verso Porto Marghera e, attraverso l’ulteriore assestamento del Canale Vittoro Emanuele, all’attuale approdo della Marittima.
Risultati ottenuti:

1. non sarebbe ridotto neppure di un’unità l’enorme massa dei turisti che arrivano a Venezia;


2. sarebbe raddoppiato e consolidato il malefico Canale dei Petroli, maggiore artefice della rottura
dell’unitarietà della Laguna (e quindi del suo degrado), infrastruttura che, per unanime riconoscimento dei parlamentari degli anni Settanta, avrebbe dovuto già essere eliminato.
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