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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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mercoledì 8 novembre 2017

Venezia: Salva la veduta, distrutto il resto

Su la Repubblica di oggi Il grande fotografo Gianni Berengo Gardin esulta perché alle Grandi navi verrebbe impedito il passeggio dinnanzi al Palazzo ducale e Piazza San Marco. I vedutisti dunque hanno vinto. Ma Venezia e la sua Laguna corrono verso la distruzione.

Si sarebbe infatti deciso di eliminare il passaggio delle navi superiori a 130mila tonnellate dal bacino di San Marco, dirottandole attraverso il Canale dei Petroli verso Porto Marghera e, attraverso l’ulteriore assestamento del Canale Vittoro Emanuele, all’attuale approdo della Marittima.
Risultati ottenuti:

1. non sarebbe ridotto neppure di un’unità l’enorme massa dei turisti che arrivano a Venezia;


2. sarebbe raddoppiato e consolidato il malefico Canale dei Petroli, maggiore artefice della rottura
dell’unitarietà della Laguna (e quindi del suo degrado), infrastruttura che, per unanime riconoscimento dei parlamentari degli anni Settanta, avrebbe dovuto già essere eliminato.
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