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UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE

UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE
Il 6 aprile scorso con l'articolo di A. Perrotti avevamo commemorato il terremoto dell'Aquila del 2009, denunciando gli errori, imbrogli e inadempienze della ricostruzione. Il 24 agosto scorso ricorrevano i tre anni dal sisma del centro Italia, con epicentro ad Amatrice e Accumuli, ma i resoconti negativi di ricercatori e attivisti si ripetono. Segnaliamo a questo proposito l'ultimo numero di Left (23 -29 agosto 2019) che raccoglie una serie di contributi sulla mancata ricostruzione in corso da una parte e l'operato di comitati e associazioni dall’altra. (i.b)

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mercoledì 8 novembre 2017

Venezia: Salva la veduta, distrutto il resto

Su la Repubblica di oggi Il grande fotografo Gianni Berengo Gardin esulta perché alle Grandi navi verrebbe impedito il passeggio dinnanzi al Palazzo ducale e Piazza San Marco. I vedutisti dunque hanno vinto. Ma Venezia e la sua Laguna corrono verso la distruzione.

Si sarebbe infatti deciso di eliminare il passaggio delle navi superiori a 130mila tonnellate dal bacino di San Marco, dirottandole attraverso il Canale dei Petroli verso Porto Marghera e, attraverso l’ulteriore assestamento del Canale Vittoro Emanuele, all’attuale approdo della Marittima.
Risultati ottenuti:

1. non sarebbe ridotto neppure di un’unità l’enorme massa dei turisti che arrivano a Venezia;


2. sarebbe raddoppiato e consolidato il malefico Canale dei Petroli, maggiore artefice della rottura
dell’unitarietà della Laguna (e quindi del suo degrado), infrastruttura che, per unanime riconoscimento dei parlamentari degli anni Settanta, avrebbe dovuto già essere eliminato.
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