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Anche la remota Islanda rischia di soccombere al turismo di massa, ora la principale fonte di reddito. In pericolo non solo la sua natura, sacrificata alla costruzione di nuove strutture e ai guadagni economici, ma la vivibilità dei residenti. Airbnb sottrae appartamenti e alberghi e negozi di souvenir prosperano a scapito della scena culturale e artistica della città. (i.b.)

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mercoledì 8 novembre 2017

Venezia: Salva la veduta, distrutto il resto

Su la Repubblica di oggi Il grande fotografo Gianni Berengo Gardin esulta perché alle Grandi navi verrebbe impedito il passeggio dinnanzi al Palazzo ducale e Piazza San Marco. I vedutisti dunque hanno vinto. Ma Venezia e la sua Laguna corrono verso la distruzione.

Si sarebbe infatti deciso di eliminare il passaggio delle navi superiori a 130mila tonnellate dal bacino di San Marco, dirottandole attraverso il Canale dei Petroli verso Porto Marghera e, attraverso l’ulteriore assestamento del Canale Vittoro Emanuele, all’attuale approdo della Marittima.
Risultati ottenuti:

1. non sarebbe ridotto neppure di un’unità l’enorme massa dei turisti che arrivano a Venezia;


2. sarebbe raddoppiato e consolidato il malefico Canale dei Petroli, maggiore artefice della rottura
dell’unitarietà della Laguna (e quindi del suo degrado), infrastruttura che, per unanime riconoscimento dei parlamentari degli anni Settanta, avrebbe dovuto già essere eliminato.
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