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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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venerdì 17 novembre 2017

La marcia nera della Polonia

Internazionale, 17 Novembre 2017. L'11 novembre era l'anniversario dell'indipendenza polacca, celebrazione che è diventata un punto di riferimento per i movimenti di estrema destra di tutta Europa (segue). (i.b)



La manifestazione nazionalista in occasione dell’anniversario dell’indipendenza polacca. Negli ultimi anni l’evento, che celebra la ricostituzione della repubblica di Polonia nel 1918, è diventato un punto di riferimento per i movimenti di estrema destra di tutta Europa. Quest’anno hanno partecipato almeno sessantamila persone, che hanno inneggiato all’Europa bianca e scandito slogan contro gli ebrei e i musulmani. “È stato un bellissimo spettacolo”, ha commentato il ministro dell’interno Mariusz Błaszczak, esponente del partito ultraconservatore Diritto e giustizia.






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