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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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venerdì 17 novembre 2017

La marcia nera della Polonia

Internazionale, 17 Novembre 2017. L'11 novembre era l'anniversario dell'indipendenza polacca, celebrazione che è diventata un punto di riferimento per i movimenti di estrema destra di tutta Europa (segue). (i.b)



La manifestazione nazionalista in occasione dell’anniversario dell’indipendenza polacca. Negli ultimi anni l’evento, che celebra la ricostituzione della repubblica di Polonia nel 1918, è diventato un punto di riferimento per i movimenti di estrema destra di tutta Europa. Quest’anno hanno partecipato almeno sessantamila persone, che hanno inneggiato all’Europa bianca e scandito slogan contro gli ebrei e i musulmani. “È stato un bellissimo spettacolo”, ha commentato il ministro dell’interno Mariusz Błaszczak, esponente del partito ultraconservatore Diritto e giustizia.






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