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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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sabato 28 ottobre 2017

Khanna: il futuro ci riporta alle Città-Stato

la Nuova Venezia, 28 ottobre 2017. «Al centro della discussione, la crisi degli Stati democratici occidentali e la sempre maggiore richiesta di amministrazione a scapito della rappresentanza». (m.p.r.)



Venezia. «Finalmente cominciamo a parlare di quello che succede nel mondo anche qui in Veneto. Dire che l'indipendentismo è chiudersi significa non aver capito niente. Lo Stato non è come una madre, che non scegli. È più un telefono, se funziona lo usi altrimenti lo cambi. Il centralismo degli Stati sta finendo, e nessuna strada è esclusa, neanche quella dell'indipendenza». Le parole di Antonio Guadagnini, consigliere regionale per SiamoVeneto e firmatario di due progetti di legge sull'indipendenza, hanno aperto la lectio magistralis di Parag Khanna a palazzo Franchetti, a Venezia.

Il celebre politologo indiano, autore di bestseller come Connectography, ha presentato ieri il suo ultimo libro La rinascita delle Città-Stato. Come governare il mondo al tempo della devolution (Fazi Editore). Al centro della discussione, la crisi degli Stati democratici occidentali e la sempre maggiore richiesta di amministrazione a scapito della rappresentanza. L'autore, durante il suo intervento, ha analizzato l'insoddisfazione dei cittadini nei confronti di una democrazia rappresentativa lontana dalle esigenze concrete delle persone. Secondo Khanna, il sintomo più evidente di questa sfiducia nei sistemi democratici è il proliferare dei movimenti anti-sistema. Come esempio, è stata riportata la situazione politica degli Stati Uniti: con le sue fratture interne e la mancanza di un'agenda condivisa con cui risanarle. Secondo Khanna, ormai gli Usa sono un esempio di degenerazione politica, più che di buona governance. Con il rischio che si avveri la previsione di Platone: la tirannia nata da una democrazia degenerata. 

Quale rimedio? Un ritorno alle Città-Stato, da sempre entità efficienti e base delle democrazie. Secondo Khanna, la soluzione sta in una tecnocrazia diretta, forma di governo che unisca una governance efficiente e che dia risposte immediate, sotto il controllo vigile della società civile. Due paesi come esempio virtuoso: Svizzera e Singapore. 
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