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Anche la remota Islanda rischia di soccombere al turismo di massa, ora la principale fonte di reddito. In pericolo non solo la sua natura, sacrificata alla costruzione di nuove strutture e ai guadagni economici, ma la vivibilità dei residenti. Airbnb sottrae appartamenti e alberghi e negozi di souvenir prosperano a scapito della scena culturale e artistica della città. (i.b.)

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DAI MEDIA

martedì 31 ottobre 2017

copertina n°8, 31 ottobre 2017

La morte di un fiume: il 5 novembre 2015 crollava la diga sul rio Doce costruita per contenere le scorie delle miniere di ferro, contaminando 700 km di fiume, le terre circostanti, sino al mare, uccidendo persone, sterminando la fauna e colpendo mezzo milione di persone. A due anni di distanza, l'accusa di 12 crimini ambientali contro la Samarco, Vale e BHP, proprietari delle miniere e della diga, è stata sospesa, e gli abitanti sono ancora in attesa di risarcimento. Fonte: Foto di Nicolò Lanfranchi. Qui un breve articolo e altre foto.
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