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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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martedì 31 ottobre 2017

copertina n°8, 31 ottobre 2017

La morte di un fiume: il 5 novembre 2015 crollava la diga sul rio Doce costruita per contenere le scorie delle miniere di ferro, contaminando 700 km di fiume, le terre circostanti, sino al mare, uccidendo persone, sterminando la fauna e colpendo mezzo milione di persone. A due anni di distanza, l'accusa di 12 crimini ambientali contro la Samarco, Vale e BHP, proprietari delle miniere e della diga, è stata sospesa, e gli abitanti sono ancora in attesa di risarcimento. Fonte: Foto di Nicolò Lanfranchi. Qui un breve articolo e altre foto.
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