responsive_m


Questa mattina Edoardo Salzano ci ha lasciato. La commemorazione laica si terrà mercoledì 25 prossimo, alle ore 15, presso la sede di Ca' Tron dell'Università IUAV di Venezia, Santa Croce 1957. Dalle 12 alle 14 sarà possibile un ultimo saluto a Eddy, presso la camera ardente dell'ospedale civile di Venezia. Niente fiori ma, per chi vuole, una donazione all'Associazione eddyburg (bonifico su c/c IBAN IT03N0501812101000012375168).

INVERTIRE LA ROTTA

CONTRORIFORMA URBANISTICA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

giovedì 26 ottobre 2017

Barbara Spinelli: UE-Africa, i costi umani della lotta agli smuggler

barbara-spinelli.it blog, 26 ottobre 2017. L'intervento dell'eurodeputata a Strasburgo: "Penso che un giorno pagheremo le colpe di cui ci stiamo macchiando". (p.d.)



Barbara Spinelli è intervenuta nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo nella “Discussione su tematiche di attualità – Lotta contro l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani nel Mediterraneo”, richiesta dal Gruppo ENF e presentata da Matteo Salvini. L’onorevole Spinelli ha preso la parola in qualità di relatore ombra per il gruppo GUE/NGL della Direttiva sulla Blue Card e sulla Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sull’attribuzione a cittadini di paesi terzi o apolidi della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria e sul contenuto della protezione riconosciuta. Presenti al dibattito Matti Maasikas, Vice-Ministro estone per gli Affari europei, e Valdis Dombrovskis, Vice-Presidente per l’Euro e il Dialogo Sociale, Stabilità Finanziaria, Servizi Finanziari e dell’Unione dei Mercati dei Capitali.

Di seguito l’intervento:

Vorrei rivolgere a Commissione e Consiglio tre domande, sulla battaglia per bloccare l’arrivo di migranti forzati in Europa.

La prima riguarda la lotta prioritaria agli smuggler, concordata con Libia, Niger e Ciad. Cominciamo a conoscerne l’esito: impauriti dalle autorità nigerine, gli smuggler mollano i migranti nel deserto o li conducono su strade dove manca l’acqua. Risultato: i morti nel deserto aumentano esponenzialmente. Secondo Richard Danziger, responsabile dell’OIM in Africa centro-occidentale, sono ormai il doppio dei morti in mare: circa 30.000 tra il 2014 e oggi. Non tutti i fuggitivi arrivano al Mediterraneo.

La seconda domanda concerne le coste libiche, dove regna ormai una guerra tra bande: come distinguere lo smuggler dalle milizie e dalle guardie costiere, che l’Unione o l’Italia formano e pagano? Secondo l’Alto Commissariato Onu, gli abusi nei centri di detenzione sono “spaventosi” (“shocking”).

La terza domanda riguarda le garanzie sull’assistenza UNHCR in Libia. Secondo l’Alto commissario per i rifugiati a Tripoli, è un’assistenza “più che precaria: la Libia non ha firmato la convenzione di Ginevra. Non ha neanche un memorandum con l’UNHCR”.

Di quest’Africa trasformata in nostra prigione, di questi morti, l’Unione è responsabile. Penso che un giorno pagheremo le colpe di cui ci stiamo macchiando.

All’onorevole Matteo Salvini vorrei dire una cosa che sa: nell’UE avete oggi ben più sostegno di quel che dite di avere.
Show Comments: OR