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A volte dimentichiamo che i custodi del paesaggio, pochi e tenaci, sono generosi.  A tutti, anche ai distratti, regalano una scintilla.  L'istante di meraviglia nel quale, rivolti al compagno di viaggio, diciamo: guarda! (m.b.)

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venerdì 18 agosto 2017

L’uomo del Qatar sta con Pigliaru: via il vincolo dei 300 metri dal mare

«L'amministratore delegato della Smeralda Holding approva la legge urbanistica regionale, e se resta l’articolo 43 "ne approfittiamo"». il manifesto 18 agosto 2017, con riferimenti  (c.m.c.)





«Non credo che si possa far crescere il turismo in Sardegna senza alcun intervento nella fascia dei 300 metri dal mare». Mario Ferraro, amministratore delegato della Smeralda Holding (la società con cui il Qatar controlla il patrimonio immobiliare della Costa Smeralda) esce allo scoperto. Nel dibattito sulla legge urbanistica che la giunta presieduta da Francesco Pigliaru (Pd) sta per presentare al consiglio uno dei principali player della partita che ha come posta il futuro delle coste sarde interviene per dire che gli interventi di ampliamento degli alberghi nella fascia protetta dei 300 metri dalla battigia sono assolutamente necessari si si vuole «far crescere il turismo».

Un sostegno aperto alla giunta Pigliaru che Ferraro consegna a un’intervista al quotidiano l’Unione sarda. «Gran parte del futuro sviluppo turistico dell’isola dipenderà da quella legge», specifica l’uomo del Qatar. E come se non bastasse, Ferraro non esclude che, se resta l’articolo 43 della legge, quello che in presenza di «progetti di rilevante interesse economico e sociale» concede alla giunta la facoltà di far costruire nuovi alberghi anche nelle aree sinora non toccate dal cemento, la Smeralda Holding possa approfittarne. «In quel caso – dice – parleremmo con i comuni eventualmente interessati e con la Regione Sardegna per capire quale sviluppo vogliono promuovere, e faremmo le nostre valutazioni».

Riferimenti
Sull'argomento vedi su eddyburg le interviste di Edoardo Salzano a  la Nuova Sardegna e  al manifesto, e gli articoli di Costantino Cossu, di Antonietta Mazzette e di Sandro Roggio.
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