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23M 2019: una marcia rivoluzionaria

23M 2019: una marcia rivoluzionaria
Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)

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FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

VENEZIA

DAI MEDIA

domenica 6 agosto 2017

Il passato è prologo

Uno  strumento «che permette di percorrere la storia  delle conoscenze della natura e dell’ambiente, della consapevolezza che molte azioni umane sono dannose agli ecosistemi da cui dipende la vita e la salute, e delle lotte per frenare o eliminare le violenze all’ambiente. 5 agosto 2017 (p.d.)

Quando è nata l’“ecologia”? negli anni ottanta? col “nucleare”? nel 1970? I più informati citano il biologo tedesco Ernst Haeckel che ha usato questa parola per la prima volta nel 1866.

Per capire qualcosa delle lotte attuali per la difesa della natura, della biodiversità, per rallentare il riscaldamento planetario, contro gli inquinamenti, contro le frane e alluvioni, è necessario fare un salto indietro e scoprire che, dalla metà dell’Ottocento, scienziati, intellettuali, scrittori, hanno denunciato le alterazioni dell’ambiente dovute alle attività umane: alle industrie, all'agricoltura intensiva, alla rapina del suolo e dei minerali e dell’acqua, alla speculazione edilizia. Chi erano questi precursori, che cosa hanno scritto, come sono stati ascoltati?

La risposta è finalmente data dalla “Cronologia ambientale” che  Luigi Piccioni, dell’Università della Calabria, ha di recente “pubblicato”, cioè reso accessibile gratuitamente ai lettori (qui scaricabile), in un numero monografico di “altronovecento”, la rivista telematica della Fondazione Luigi Micheletti e del Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia.

Nelle 118 pagine della cronologia, nelle molte centinaia di schede che si snodano, in ordine cronologico, lungo un secolo e mezzo, si incontrano personaggi, eventi, titoli di libri e anche di film sui vari aspetti dell’ambiente e dell’ambientalismo. Persone e cose che ci tornano alla mente o che non avevamo mai conosciuto, eventi, lotte, battaglie per un mondo migliore e più sano, anche vittorie che ci danno coraggio per proseguire nel tormentato cammino della difesa dei valori da cui dipende la salute, la giustizia, un lavoro che assicuri un salario senza violenza a se stessi, agli altri, alla natura.

A Luigii Piccioni almeno un grazie.
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