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Il provocatorio progetto di uno studio messicano per un muro “molto bello” e di colore rosa intenso che piacerebbe a Trump. Gli americani potrebbero contemplare dall’alto il Messico con “gorgeous perversity”. Estudio 3.14 di Guadalajara: Progetto “Prison Wall” (m.c.g.)

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DAI MEDIA

domenica 6 agosto 2017

Il passato è prologo

Uno  strumento «che permette di percorrere la storia  delle conoscenze della natura e dell’ambiente, della consapevolezza che molte azioni umane sono dannose agli ecosistemi da cui dipende la vita e la salute, e delle lotte per frenare o eliminare le violenze all’ambiente. 5 agosto 2017 (p.d.)

Quando è nata l’“ecologia”? negli anni ottanta? col “nucleare”? nel 1970? I più informati citano il biologo tedesco Ernst Haeckel che ha usato questa parola per la prima volta nel 1866.

Per capire qualcosa delle lotte attuali per la difesa della natura, della biodiversità, per rallentare il riscaldamento planetario, contro gli inquinamenti, contro le frane e alluvioni, è necessario fare un salto indietro e scoprire che, dalla metà dell’Ottocento, scienziati, intellettuali, scrittori, hanno denunciato le alterazioni dell’ambiente dovute alle attività umane: alle industrie, all'agricoltura intensiva, alla rapina del suolo e dei minerali e dell’acqua, alla speculazione edilizia. Chi erano questi precursori, che cosa hanno scritto, come sono stati ascoltati?

La risposta è finalmente data dalla “Cronologia ambientale” che  Luigi Piccioni, dell’Università della Calabria, ha di recente “pubblicato”, cioè reso accessibile gratuitamente ai lettori (qui scaricabile), in un numero monografico di “altronovecento”, la rivista telematica della Fondazione Luigi Micheletti e del Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia.

Nelle 118 pagine della cronologia, nelle molte centinaia di schede che si snodano, in ordine cronologico, lungo un secolo e mezzo, si incontrano personaggi, eventi, titoli di libri e anche di film sui vari aspetti dell’ambiente e dell’ambientalismo. Persone e cose che ci tornano alla mente o che non avevamo mai conosciuto, eventi, lotte, battaglie per un mondo migliore e più sano, anche vittorie che ci danno coraggio per proseguire nel tormentato cammino della difesa dei valori da cui dipende la salute, la giustizia, un lavoro che assicuri un salario senza violenza a se stessi, agli altri, alla natura.

A Luigii Piccioni almeno un grazie.
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