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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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DAI MEDIA

lunedì 12 giugno 2017

Via le bombe nucleari dal Pianeta.


Stiamo procedendo a passi svelti verso il 15 giugno in cui avrà inizio a New York la nuova sessione dei lavori  in cui i paesi membri delle Nazioni Unite sono invitati a firmare un trattato...(segue)
Stiamo procedendo a passi svelti verso il 15 giugno in cui avrà inizio a New York la nuova sessione dei lavori in cui i paesi membri delle Nazioni Unite sono invitati a firmare un trattato per l’eliminazione dal mondo delle armi nucleari. Circola già la bozza di un trattato che sarebbe il primo che coinvolge i paesi della Terra in una iniziativa per la liberazione del nostro pianeta dal più grave pericolo per l’umanità, il possibile uso delle armi di sterminio di massa che non siamo ancora stati capaci di vietare. La sola minaccia dell’uso e la sola esistenza delle armi nucleari sono fonti di violenza e di paura fra i popoli.

In queste settimane ci sono stati numerosi appelli al Parlamento italiano perché dia disposizioni al governo di partecipare alle trattative e di aderire a tale trattato; per ora non si sa se il governo aderirà a quanto tanti cittadini italiani stanno chiedendo.

Di certo le voci che chiedono un ”mondo senza bombe nucleari” si stanno facendo sentire nel mondo, sia fra gli abitanti dei nove paesi che sono dotati di tali armi, sia nei paesi i cui governi considerano necessaria e utile - si fa per dire - l’esistenza delle armi nucleari o per fedeltà alla NATO o per fedeltà al governo americano o per altri motivi.

Fra tali voci c’è quella instancabile di Papa Francesco, ma altre persone con responsabilità internazionali si sono espresse anche in passato contro le armi nucleari.
Si possono ricordare Kissinger (proprio lui) che con Schultz e altri scrisse una lettere al Wall Street Journal, pubblicata il 4 gennaio 2007, Via le bombe nucleari dal Pianeta, chiedendo “A World free of Nuclear Weapons”. A questa lettera ne seguì un’altra sullo stesso giornale, pubblicata il 15 gennaio 2008,   intitolata: “Toward a Nuclear-free World

E pochi mesi dopo D’Alema, Parisi, La Malfa e altri hanno scritto, firmando come membri del governo in carica o di quelli precedenti, al Corriere della Sera una lettera, “Per un mondo senza armi nucleari”, pubblicata il 24 luglio 2008: , in cui affermavano: “L'Italia e l'Europa possono e debbono fare la loro parte per favorire il cammino verso la completa eliminazione delle armi nucleari”.
Su coraggio, signore e signori che abbiamo eletto in Parlamento perché ci assicuriate un futuro meno violento e più sicuro, e voi del governo, che siete stati incaricati dal Parlamento di operare per il bene della presente e delle future generazioni, fate sì che l’Italia aderisca ad un trattato che consenta, davvero, di arrivare ad un “mondo senza armi nucleari”.
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