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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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venerdì 2 giugno 2017

2 giugno 2017

Anche noi crediamo in una Repubblica che difenda i diritti e la dignità delle persone, che metta in pratica i principi dell’accoglienza e della non violenza, dentro e fuori dai confini nazionali. Anche noi condanniamo la produzione e il commercio delle armi e dei sistemi di guerra. Anche noi preferiamo cantare con i palestinesi di ieri e di oggi "Va pensiero sull'ali dorate" anziché con i nazionalisti e i nostalgici dell'Impero "Fratelli d'Italia l'Italia s'è desta con l'elmo di Scipio s'è cinta la testa"

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