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Aed Abu Amro, il ragazzo divenuto simbolo della “Grande marcia del ritorno”, la protesta dei palestinesi della striscia di Gaza iniziata il 30 marzo di quest'anno per rivendicare il loro diritto di tornare alle loro case e famiglie da dove sono stati espulsi 70 anni fa. In questi sette mesi le forze israeliane hanno ucciso almeno 205 palestinesi nell'enclave costiera assediata, compresi giornalisti e paramedici, e ferendone oltre 18.000.(i.b.)

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giovedì 9 febbraio 2017

Paolo Berdini deve restare

«Berdini è – e resta – un punto di riferimento per chiunque pensa che il male delle nostre città sia che abbiamo troppo, e non troppo poco, cemento». la Repubblica, Blog art.9 Tomaso Montanari, 9 febbraio 2017 (c.m.c.)


Paolo Berdini è stato terribilmente ingenuo: si sa, «i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce» (Luca, 18, 6). Ma difficilmente chi è stato polizzato a sua insaputa può rimproverare qualcosa ad uno che a sua insaputa è stato intervistato.

L'iperpersonalizzazione della politica italiana (e in particolare delle figure dei sindaci-capi, con la loro elezione plebiscitaristica) fa sì che il problema sembri quello della lealtà dell'assessore al sindaco. No: il problema vero è la fedeltà della giunta al programma e ai cittadini. Anzi, al bene comune.

Ora, non c'è alcun dubbio che Berdini è – e resta – un punto di riferimento per chiunque pensa che il male delle nostre città sia che abbiamo troppo, e non troppo poco, cemento. Una delle famose 5 stelle rappresenta l'ambiente: se salta Berdini, è evidente che la giunta diventa a 4 stelle.

Allora, se Berdini deve saltare, deve saltare semmai sullo Stadio. Se la Raggi dovesse cedere all'eterno potere dei palazzinari e ai tweet del Pup(olist)one, se ci si dovesse rassegnare al fatto che a Roma il sistema dei signori del cemento vige non solo con la destra e la sinistra, ma anche con gli antisistema: beh, in quel caso Paolo Berdini non avrebbe un solo motivo per restare.

Ma non ora. Non perché ha detto ciò che – a torto o a ragione – dicono, con dispiacere e angoscia, moltissimi cittadini italiani, moltissimi militanti e moltissimi eletti del Movimento 5 Stelle.
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