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8 GIUGNO: MAI PIU'

8 GIUGNO: MAI PIU'
Dopo l'incidente di domenica mattina, nel quale una gigantesca nave da crociera ha investito un' imbarcazione e si è schiantata contro la riva, è stata indetta una manifestazione contro le grandi navi in Laguna. E' dal 2006 che A Venezia ci si oppone a questi mostri d'acciaio, pericolosi, inquinanti, devastanti. Non mancherebbero provvedimenti ai quali appellarsi per tenere fuori le navi, ma le istituzioni non esercitano i loro poteri, colluse come sono con gli interessi economici dominanti. Domani tutti alle Zattere, ore 16.00, anche se il prefetto ha negato il permesso di concludere il corteo a Piazza San Marco, luogo aperto a tutti i turisti e mercanti ma non a chi protesta! (a.b.)

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domenica 12 febbraio 2017

Giornali splatter, battute da spogliatoio, puro stile Trump

Senza tregua persistono nella loro imbecillità i membri del sesso strutturalmente debole. Soprattutto quelli di loro che hanno più facile accesso ai mass media. il manifesto, 12 febbraio 2017


Abbiamo mai visto un titolo di quotidiano che abbia definito, che ne so, «pisello al dente» un qualunque signore impelagato in vicende politiche con risvolti penali, magari con qualche intreccio rosa?

E appena formulata la domanda, subito trovo una prima risposta, perché di fatto, nessun uomo, almeno in Italia risulterebbe veramente umiliato da un epiteto del genere. E di conseguenza, non è attraverso gli epiteti sessuali che si attacca un uomo politico. Loro, il genere maschile etero, non hanno lo stigma della puttana che li insegue da vicino, come capita sempre a ogni singola donna, tanto più se hai l’ardire di essere una donna pubblica. Addirittura una sindaca.

Hanno provato di tutto, per colpire Virginia Raggi. Bambolina, fatina. Ora che le voci sulle sue relazioni sentimentali si levano più alte, ecco il titolone di Libero. Una donna inchiodata al suo sesso. Non molto diverso dai tanto deprecati social, mi sembra. Giornali splatter che trasudano sessismo, si fanno portavoce della più odiosa misoginia. Puro stile Trump. Nessuno sembra interessato a capire chi sia, Virginia Raggi, donna a miei occhi imperscrutabile, dai comportamenti che oscillano tra la sfida della dura, che tira dritto, al mostrarsi fragile, e per questo seduttiva.

Intendiamoci. L’operato di Raggi è più che discutibile, e non solo per gli aspetti di abuso di ufficio su cui le indagini sono in corso. Ma critiche politiche, vi prego, alla sindaca di Roma.

Battute da spogliatoio, da maschi che si fanno tronfi della loro miseria, basta. E su questo non c’è altro da dire.
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