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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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lunedì 27 febbraio 2017

Filastrocca del cinema abbandonato

Nel giorno dell'assegnazione degli Oscar, vi raccontiamo una storia di un cinema abbandonato. Ha un lieto fine, per quanto provvisorio e affidato esclusivamente alla buona volontà dei cittadini. (m.b.)




Era un cinema, andò bruciato
Lo prese il comune, fu ristrutturato
Finirono i soldi, fu abbandonato
Non ci volle molto, fu vandalizzato
Lo chiesero in tanti, non fu riassegnato
Finché un bel giorno, fu occupato
E senza permesso, risistemato.

A Catania, da qualche mese, è stato occupato il vecchio cinema San Cristoforo-Midulla, ristrutturato negli anni novanta come centro polifunzionale grazie ai fondi speciali del programma "Urban", e poi abbandonato per mancanza di risorse ordinarie. E' una storia piuttosto comune, nel sud Italia e non solo, provvisoriamente a lieto fine grazie all'iniziativa della cittadinanza attiva.

Sul sito del Labsus (Laboratorio di sussidiarietà) potete conoscere i dettagli dela storia dell'ex Cinema Midulla. Sul sito degli Attivisti per il Medulla trovate il resoconto delle cose fatte nel primo mese di attività.

Nota

A Pistoia, durante la scuola di eddyburg, parleremo delle strutture culturali di prossimità. Proveremo a capire se e in che modo, attraverso i piani urbanistici e l'iniziativa delle amministrazioni locali, si possano scrivere storie a lieto fine, possibilmente senza passare attraverso ristrutturazioni effimere, chiusure e degrado, occupazioni con o senza sgomberi. A seguire, si svolgeranno i quattro giorni di incontri pubblici dell'iniziativa Leggere la città, quest'anno dedicata al tema Cultura è comunità. Sul sito della scuola, sono disponibili le informazioni per partecipare. Vi aspettiamo (m.b.).



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