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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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lunedì 26 dicembre 2016

tutto è diviso


Nel presepe di don Vitaliano un bambinello a pezzi (Agenzia Italia, 26 dicembre 2016)
Un altro presepe 'provocatorio' di don Vitaliano della Sala a Mercogliano, in provincia di Avellino. Nella chiesa di Capocastello, per il Natale è stato esposto sull'altare un bambinello in frantumi, a simboleggiare un Paese diviso nell'accoglienza e di un mondo lacerato dai conflitti, che Papa Francesco ha definito una guerra mondiale "a pezzi". "Se insieme scorgeremo i tanti semi di speranza, i tanti mondi del mondo", ha scritto don Vitaliano sul suo blog, "e se ciascuno recuperera' il coraggio per fare la sua minuscola parte nel ricomporre i pezzi di un'umanita' in frantumi, allora la disperazione di tanti comincera' a trasformarsi in avvento di liberazione e di speranza per tutti: allora sara' veramente un buon Natale".




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