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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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DAI MEDIA

mercoledì 9 novembre 2016

Slavoj Žižek dichiara: "Voterei Donald Trump"

Ancora un intervento fuori dal coro. Di qualche giorno prima delle elezioni Usa. una registrazione un po' arruffata del filosofo sloveno e una sua sintesi. L'antidiplomatico online, 


Slavoy Žižek, enfant terrible della politica e della sociologia, aveva espresso con chiarezza le ragioni per le quali Hillary Clinton è più pericolosa di Donald Trump. Si può essere d’accordo o no sulla scelta elettorale che avrebbe fatto Žižek, ma l’analisi di Hillary Clinton risponde ai fatti. In attesa di altri commenti fuori dal coro pubblichiamo il link all’intervento, formalmente un po’ arruffato, del filosofo sloveno e una sua sintesi

Slavoj Žižek dichiara: "Voterei Donald Trump"

Chi voterebbe alle elezioni statunitensi? "Trump", è la risposta di Žižek, noto filosofo sloveno. "Sono orrificato da lui, ma penso che sia Hillary il vero pericolo". "E' una guerriera a sangue freddo, connessa con le banche e che finge di essere progressiva a livello sociale", prosegue. Dopo aver sottolineato che Trump "disturba" il sistema americano, Žižek conclude: "se dovesse vincere, tutti e due i partiti, democratico e repubblicano, dovranno ripensarsi. Se vince Trump, il paese non diventa un regime fascista ma ci sarà un risveglio. Un nuovo processo politico si azionerebbe".

Riferimenti

Altri interventi fuori dal coro, al 9 novembre 2016: di Ida Dominijanni e di Edoardo Salzano. Per altri scritti di Zizek digita  "slavoy zizek" sul cerca di eddyburg

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