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UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE

UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE
Il 6 aprile scorso con l'articolo di A. Perrotti avevamo commemorato il terremoto dell'Aquila del 2009, denunciando gli errori, imbrogli e inadempienze della ricostruzione. Il 24 agosto scorso ricorrevano i tre anni dal sisma del centro Italia, con epicentro ad Amatrice e Accumuli, ma i resoconti negativi di ricercatori e attivisti si ripetono. Segnaliamo a questo proposito l'ultimo numero di Left (23 -29 agosto 2019) che raccoglie una serie di contributi sulla mancata ricostruzione in corso da una parte e l'operato di comitati e associazioni dall’altra. (i.b)

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martedì 15 novembre 2016

Israele, disegno di legge: ‘Via altoparlanti da moschee, voce del muezzin è rumore’

«Il tentativo di elementi fascisti del governo estremista di vietare il richiamo alla preghiera è una grave violazione e un attacco razzista alla libertà di culto in generale e alla fede musulmana e ai musulmani nello specifico». Il Fatto Quotidiano, 15 novembre 2016

Nuove tensioni fra Israele e Autorità nazionale palestinese(Anp). Dopo la dichiarazione del ministro dell’educazione israeliano che, esultando per la vittoria di Trump, aveva dichiarato ” è finita l’era dello Stato palestinese”, il nuovo terreno di scontro è una proposta di legge per la rimozione degli altoparlanti dalle moschee.

Il governo di Benyamin Netanyahu ha approvato una proposta di legge per vietare gli altoparlanti nelle moschee – strumento attraverso il quale il muezzin chiama alla preghiera – motivandolo come scelta per proteggere la quiete pubblica. Israele “è impegnato a garantire la libertà di culto per tutte le religioni – ha detto il premier – ma ha anche l’obbligo di proteggere i cittadini dai rumori“.

Il presidente palestinese Abu Mazen ha subito attaccato l’iniziativa che “rischia di far sprofondare la Regione in un baratro”. Mentre il suo portavoce Nabil Abu Rudeina ha annunciato che “la leadership dell’Anp si rivolgerà al Consiglio di Sicurezzadell’Onu e a tutti gli organismi internazionali per fermare queste pratiche provocatorie israeliane”. Puntuale anche la condanna di Hamas, da Gaza.

La proposta di legge è stata approvata all’unanimità dalla Commissione ministeriale per la legislazione. Ora al parlamento israeliano, la Knesset, annunciano battaglia i parlamentari arabi che hanno replicato che già oggi esiste il divieto sui rumori eccessivi in zone pubbliche e che non c’è necessità di una legge solo per le moschee. Il provvedimento, al via nell’iter parlamentare, vuole vietare il ricorso ad altoparlanti nelle moschee ma ammette, a discrezione delle autorità, deroghe locali.

La ‘Lista Araba Congiunta’ alla Knesset ha dichiarato che “il tentativo di elementi fascisti del governo estremista (del premier israeliano Benjamin Netanyahu) di vietare il richiamo alla preghiera è una grave violazione e un attacco razzista alla libertà di culto in generale e alla fede musulmana e ai musulmani nello specifico”.
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