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La conquista di Israele della Palestina passa attraverso la casa: sistematici sfratti e distruzione di case palestinesi e la colonizzazione della West Bank e Gerusalemme con insediamenti israeliani. L’attacco alla casa non è ‘solo’ un attacco ai diritti umani dei palestinesi ma è un attacco all’essenza della vita, in quanto “la casa è un'infrastruttura del sociale, del politico e del tessuto economico di individui, famiglie e comunità” (citazione di Sabrien Amrov). i.b.

scritta dai media

lunedì 21 novembre 2016

Il No e il nonostante

«Noi votiamo No, anche se lo stesso faranno molti altri che hanno idee politiche opposte alle nostre; non sono loro l’oggetto del voto del 4 dicembre, ma la legge fondamentale del Paese: la Costituzione italiana». libertàgiustizia online, 21 novembre 2016(c.m.c.)


Se Gad Lerner può dire di votare Sì nonostante Renzi, altri possono dire di votare No nonostante molti di coloro che votano No abbiano idee politiche non condivisibili. In altre parole, il voto sul referendum costituzionale non è un voto su o contro Renzi: e infatti c’è chi vota Sì, come Lerner, pur distinguendosi da Renzi. E’ vero anche l’opposto: si può votare No pur non avendo le stesse idee politiche di molti coloro che votano No.

Il referendum sulla Costituzione taglia trasversalmente le idee e le appartenenze e, nonostante lo abbia promosso il Governo Renzi, l’opposizione a quella proposta del suo Governo non si identifica necessariamente con il giudizio sul Governo. Il referendum non si propone di “mandare a casa” Renzi. Non è un plebiscito su di lui e sul suo esecutivo.

Dunque, distinguiamo la legge fondamentale da chi la usa. Noi votiamo No, anche se lo stesso faranno molti altri che hanno idee politiche opposte alle nostre; non sono loro l’oggetto del voto del 4 dicembre, ma la legge fondamentale del Paese: la Costituzione italiana.
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