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sabato 22 ottobre 2016

De Spirit (gruppo Borletti): le stazioni sono gli shopping mall del futuro

Mentre le stazioni ferroviarie diventano sempre più scomode per i pendolari e inaccessibili per i senzacasa, l'aumento dei passeggeri ricchi ne deforma l'uso e le trasforma in grandi magazzini cattura-portafogli.  E' il Mercato, baby. Il Sole 24 Ore, 21 ottobre 2016

L’operazione di Grandi Stazioni è sicuramente il deal più imponente del 2016 nell’ ambito retail, pur non essendo conteggiata nei volumi degli investimenti immobiliari. Non si tratta infatti di una pura operazione real estate, ma con l’immobiliare ha molto a che fare.Così ha fatto capire Paolo De Spirit, fondatore nel 2005 di Borletti group insieme a Maurizio Borletti e prima amministratore delegato di Ungaro, intervenuto ieri al convegno organizzato da Cncc, consiglio nazionale dei centri commerciali.

De Spirit ha parlato delle prospettive dell’acquisto di Grandi Stazioni Retail, la società che gestisce gli spazi commerciali delle 14 maggiori stazioni ferroviarie italiane, realizzato per quasi un miliardo di euro in cordata insieme ai due fondi francesi Antin e Icamap.

“Ogni anni almeno 760 milioni di persone transitano nelle stazioni ferroviarie, persone che hanno una capacità di spesa in aumento - dice De Spirit -. Non solo. Il trend aumenterà grazie all’Alta velocità. Rimane comunque tanto da fare. Di sicuro nel medio termine si possono raddoppiare i metri quadrati di Gla, per medio termine intendo un periodo di 5-7 anni. Bisogna lavorare sul tema di fare diventare un’esperienza il passaggio in stazione, oggi vissuto come un passaggio rapido durante il quale prestare attenzione ai borseggiatori. In futuro dovrà diventare invece un’esperienza shopping, così come sta avvenendo a Roma con il mercato centrale - merito della gestione precedente -, un posto di attrazione per il food con moltissima scelta di offerta che è aperto dalle 7 del mattino alla una di notte e attira oltre ai viaggiatori anche i romani”.L’obiettivo è concentrarsi ora su questa sfida. “Anche se come gruppo Borletti stiamo per aprire un outlet di 25mila metri quadrati” dice ancora. Ma De Spirit sottolinea come la cordata che ha messo le mani su Grandi Stazioni retail sia eterogenea e con orizzonti temporali diversi nelle scelte di investimento. “Siamo tre azionisti molto diversi - commenta - , degli altri due soci il fondo Antin è focalizzato sulle infrastrutture mentre il fondo immobiliare Icamap investe in centri commerciali e fa capo a Guillaume Poitrinal, già amministratore delegato del colosso Unibail Rodamco. Hanno quindi altre necessità di uscita dall’investimento. Noi possiamo restare a lungo termine”.
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