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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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sabato 24 settembre 2016

Rifugiati e modello di sviluppo

Se, oltre ad adempiere al dovere di accogliere e sistemare i profughi nei nostri paesi non fossimo in grado  anche  di affrontare la questione dell'attuale modello di sviluppo (che è responsabile di molte espulsioni, sfratti, fughe dai flagelli della siccità,  della carestia, della rapine della terra e dell'acqua) dovremmo dichiarare il nostro fallimento (Barbara Spinelli, in diretta da Milano," Il secolo dei rifugiati ambientali?")
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