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mercoledì 28 settembre 2016

Nuovo inceneritore a Marghera, la settimana della verità

Nessuno si interroga sul nesso turisti/rifiuti. E si sa quanto è difficile coinvolgere i turisti nella raccolta differenziata. La Nuova Venezia on line, 26 settembre 2016



Marghera. Settimana decisiva questa per capire se l’ipotesi di un nuovo inceneritore per Veritas a Marghera si concretizzerà, nonostante l’ampio schieramento contrario. Le interrogazioni dei consiglieri Pd Ferrazzi e Pellicani per una discussione in consiglio comunale o almeno una preventiva riunione di commissione consiliare per far pesare il parere del Comune, socio di maggioranza di Veritas, sono rimaste al momento senza risposta. Così come l’appello rilanciato venerdì dalla consigliera Sambo.

La Municipalità di Marghera fa da sola: convocato d’urgenza mercoledì 28 settembre il consiglio municipale per una presa di posizione decisa contro l’ipotesi inceneritore a Marghera. Che si tratti di un nuovo impianto o un potenziamento del Sg31, bloccato nel 2014, la mobilitazione contro il progetto si allarga. Centro sociale Rivolta, Assemblea contro il rischio chimico di Marghera e comitato Opzione zero Termovalorizzatore a Fusina hanno annunciato che ci saranno mercoledì al consiglio municipale convocato dal presidente Gianfranco Bettin, schierato per il no a qualsiasi ipotesi di inceneritore a Marghera e deciso a sostenere le scelte degli ultimi anni che a Venezia hanno azzerato il ricorso alle discariche, chiuso gli inceneritori, puntato sulla raccolta differenziata e sul riciclo. Bettin trova come alleati anche i cinque stelle che a Palermo hanno raccolto sostegno al no all’inceneritore a Marghera da tanti big del movimento.

I comitati ambientalisti annunciano azioni di protesta: un “mail bombing” è partito ieri, domenica, con decine di messaggi recapitati sulle caselle mail di tutti e 44 i sindaci del Veneziano per invitarli a bocciare le ipotesi, smentite da Veritas, di un nuovo impianto. Giovedì 29 settembre presidio davanti alla sede di Veritas a Mestre. Giovedì in via Porto di Cavergnago dove si riuniscono i sindaci per il consiglio di bacino e la riunione del comitato tecnico di controllo. Previsto un presidio con striscioni e fischietti dalle 9 del mattino. I comitati chiedono ai sindaci di prendere posizione «chiara e netta» contro l’aumento della produzione di combustibile solido secondario negli impianti del gruppo Veritas nonché di dire di no alla realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione o al potenziamento di quelli esistenti. E si richiede «che scelte così importanti siano discusse con i cittadini e nei Consigli comunali e non portate avanti in modo “carbonaro” come si è tentato di fare».
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