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domenica 18 settembre 2016

Giornale arabo: a giudizio poliziotto per morte Giulio

«Lo scopo? Archiviare il dossier sulla morte di Giulio Regeni che - per gli anonimi politici egiziani - sarebbero costati al Cairo diversi incidenti diplomatici non solo con Roma, ma anche con altri paesi europei». La Repubblica, 18 settembre 2016 (m.p.r.)


Roma. Un alto ufficiale della polizia di Giza potrebbe essere il primo imputato in un eventuale processo egiziano sul caso Regeni. L’indiscrezione è pubblicata su Al Arabi al Jadid, quotidiano panarabo, che cita, come fonte, le rivelazioni fatte da alcuni politici egiziani decisi a restare anonimi. Al funzionario della polizia, stando a quanto sostiene il giornale che ha sede a Londra, verrebbe mossa l’accusa di coinvolgimento nelle torture e nell’uccisione del giovane ricercatore italiano. Ma ci sarebbe di più. L’Egitto vorrebbe anche svelare il nome del presunto imputato.

Lo scopo? Archiviare il dossier sulla morte di Giulio Regeni che - per gli anonimi politici egiziani - sarebbero costati al Cairo diversi incidenti diplomatici non solo con Roma, ma anche con altri paesi europei. L’ultimo caso risale al G20 di Hangzhou, in Cina, quando molti leader europei hanno rifiutato incontri bilaterali con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi proprio per il caso Regeni. In poche parole: allontanare le ipotesi di un nuovo depistaggio.
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