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8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale

8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale
In migliaia contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta (i.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

DAI MEDIA

venerdì 30 settembre 2016

“Dobbiamo fermare Bruxelles!” Un opuscolo mette in guardia gli ungheresi

Migranti, domenica l'Ungheria vota il referendum voluto dal premier nazionalconservatore: per fare vincere il "no" Orban ha spedito a tutti gli ungheresi un opuscolo, di cui riportiamo la traduzione in inglese (anche scaricabile dal link).  TheBudapest beacon.com, 30 settembre 2016 (i.b.)

Jobs Act in soffitta, spazio alla Carta dei diritti

«Happy birthday Cgil. Il sindacato compie 110 anni e deposita in Parlamento 1 milione e 150 mila firme a sostegno dello Statuto del lavoro 2.0.  La sfida dei tre referendum su ticket, appalti e articolo 18». Il manifesto, 30 settembre 2016 (c.m.c.)

La soppressione di “Scala Mercalli” e di “Ambiente Italia” da parte della Rai diventa un “caso”.

Emarginate dalla rete radiotelevisiva di Stato (quella cioè che titti i contribuenti pagano, e che è di proprietà e al servizio di tutti gli abitanti della Penisola) le trasmissioni che riguardano l'ambiente e la sua difesa. Un mare di proteste. Serviranno? SOS Cultura online, 29 settembre 2016

La nostra infrastruttura logistica. Spazi metropolitani e processi transnazionali

«Rivendicazioni europee è l’unico modo per scardinare la falsa alternativa tra europeisti e antieuropeisti, che sono accomunati in realtà dalla condivisione del progetto neoliberale di comando sul lavoro».connessioniprecarie online, 30 settembre 2016 (c.m.c.)

L’agonia di Aleppo e la risposta militare delle super potenze

«Città al collasso, le Ong contano 100 bambini uccisi da venerdì e 500 civili in 10 giorni. Gli Usa danno l'ok a missili anti-aereo alle opposizioni e pensano a reazioni militari. La Russia dice no alla tregua di una settimana e propone 48 ore». Il manifesto, 30 settembre 2016 (p.d.)

Renzusconismo


Se la politica perde se stessa

«La piramide del potere si sta sgretolando sotto i nostri occhi. Non è dunque una "deriva" mediatica, è una linea di frattura politica: è la scena stessa del politico che si dissigilla e trema sotto i nostri passi. Ecco la triste sorte di coloro che hanno perduto il "comune"e non hanno più il linguaggio». La Repubblica, 30 settembre 2016 (c.m.c.)

Oltre Monsanto. Lo scenario è da incubo

«La concentrazione monopolistica che investe l’agricoltura industriale comporta una vertiginosa crescita nell’impatto sul mercato, a cominciare dai prezzi al consumo, nel potere delle lobby su leggi e regolamenti nazionali e internazionali, nella corruzione politica e nel controllo delle informazioni». Comune-info, 29 settembre 2016 (p.d.)

Il gioco dei decimali e lo scontro sul referendum

Truffetta dopo truffetta, bravissimo il governo Renzi a mescolare qualche spicciolo con l'aria delle promesse e dei rinvii,  sollevando così una polvere rosa a fini di propaganda per il SI. il manifesto, 30 settembre 2016


Malgrado la sua mole, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef) licenziato dal governo martedì notte, non riesce a nascondere le fragilità e le aporie della Renzinomics. Non scalda i cuori né a Bruxelles né a Roma.

Negli ambienti Ue si pensa di rimandare il giudizio definitivo al prossimo maggio in modo da non intralciare il cammino del governo verso il Referendum, fissato a dicembre anche per la legge di stabilità. In questo modo il governo potrebbe tentare di reperire quegli otto miliardi che gli permetterebbero di agire sulle pensioni, sulla “competitività”, sui contratti, sulle misure per la famiglia e per l’Università. Uno spruzzo di qui e uno di là per rinsaldare il fronte referendario del Sì che si sta già sfaldando, come impietosamente hanno evidenziato i fischi dell’assemblea di Firenze della Coldiretti. Naturalmente il taglio dell’Irpef è rimandato al 2018 (si fa per dire) per garantire quello dell’Ires che interessa alle imprese e per scongiurare l’incremento dell’Iva. Il debito italiano torna a crescere, siamo al 132,8% del Pil per colpa della deflazione appena attutita dalla ripresa dei prezzi del petrolio. La Commissione europea aveva già tollerato il rapporto deficit-Pil dall’1,8% al 2%. Ma questo a Renzi non basta. Vuole arrivare al 2,4% per potersi fregiare del titolo di combattente antiausterity.

Ma i conti non tornano. Lo afferma l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che appone il bollino sulle previsioni tendenziali 2016-2017, ma esprime forti perplessità su quelle programmatiche e revoca in dubbio le stime governative per i due anni successivi. Non crede affatto che la crescita degli investimenti possa raddoppiarsi, sia nel settore delle costruzioni come in quello dei macchinari. Pensa che le stime governative sull’andamento del Pil nominale nel 2018 e nel 2019 siano del tutto gonfiate. «La crescita supposta dal Mef per i consumi delle famiglie appare, soprattutto per il 2018, elevata se si tiene conto dell’andamento complessivamente stagnante della massa retributiva reale», scrive l’Upb, ovvero i salari sono troppo bassi e inibiscono qualunque tipo di crescita. Non solo, l’Ufficio avverte che il commercio internazionale e la domanda mondiale sono in contrazione. Quindi le previsioni governative sono costruite sulla sabbia.

Intanto i dati veri e duri dell’economia si fanno sentire. L’Istat ritorna avverte che la fascia tra 25 e 49 anni ha perso in un mese 39mila occupati e 238mila in un anno. Anche la generazione nata nel 1980 («la più istruita di sempre» secondo Mario Draghi) è perduta e costretta a lavorare fino a 75 anni per uno straccio di pensione. Effetti del Flop Act e di ciò che lo ha preceduto.

La battaglia dei decimali è doppiamente perdente, fondata su stime improbabili e insiste su obiettivi scopertamente fallimentari. Come fare credere che i livelli salariali debbono rincorrere come Achille la tartaruga la produttività aziendale – che peraltro deriva da fattori di sistema che reclamano investimenti pubblici e innovazione -, quando invece proprio l’incremento delle retribuzioni può diventare un fattore potente di sviluppo della produttività del lavoro. E anticipare l’età pensionabile costringendo le persone a indebitarsi con le banche e a vedersi ridotta fino al 25% la propria pensione non elimina le sofferenze e aumenta l’indebitamento privato . Un perseverare tanto più diabolico se lo si confronta con la crisi del pensiero economico mainstream. La recente intervista di De Benedetti apre una voragine in quel mondo dominato dalla «folle scelta dell’austerity» per di più in piena deflazione, anche se poi non offre soluzioni alternative. Non è suo compito. Sarebbe quello di una sinistra da costruire.

giovedì 29 settembre 2016

Le Ferrovie di Renzi: Frecce private, binari e pendolari pubblici

«Alta voracità. I piani del governo per il gruppo Fs: socializzare le perdite del trasporto locale e degli investimenti sulla rete ferroviaria, privatizzare i profitti quotando in borsa nel 2017 i treni ad alta velocità e a lunga percorrenza. Con il Ponte sullo Stretto "infrastruttura ferroviaria", e l'interesse per il Tpl per pendolari e studenti». il manifesto, 29 settembre 2016

Davigo: con i processi sulle primarie capiremo come funzionano i partiti

Dialogo tra due magistrati di "Mani pulite", Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, che hanno idee diverse su molte cose, e lo esprimono. Una convinzione li unisce: la corruzione nei partiti non è finita, anzi...Corriere della Sera, 29 settembre 2016

Terremoto, incostituzionali le leggi di Lazio e Marche

«Le norme nazionali per l’edilizia in zone a rischio richiedono un via libera preventivo, nelle Regioni più colpite ad agosto solo controlli a campione: la Consulta si è già espressa contro 5 volte». Il Fatto Quotidiano, 29 settembre 2016 (p.d)

La giustizia climatica non può attendere

«Intervista a Dorothee Häussermann."C’è un enorme lavoro da fare per riorganizzare radicalmente la nostra vita quotidiana e oggi abbiamo la tecnologia per farlo. Bisogna politicizzare il senso comune "». Il manifesto, 29 settembre 2016 (c.m.c.)

L’obiettivo è un’altra economia

«Solo se le imprese recuperate concorrono a realizzare quelle filiere produttive legate ai principi dell’Altreconomia possono costituire un tassello importante per l’alternativa al modello socio-economico dominante». Il manifesto, 29 settembre 2016 (c.m.c.)

Polvere d’Europa: muri e fili spinati come strumento di oppressione di classe

«Muri, fili spinati, guardie di frontiera, non serviranno a niente; da quei paesi e da tanti altri si continuerà a scappare inseguendo il sogno europeo a costo della pelle.Teniamone conto perché i confini, avvantaggiano solo i padroni». Rifondazione.it, 29 settembre 2016 (c.m.c.)

Il “T Fondaco” punta ai turisti orientali

Dell'accordo per l'uso pubblico di 10 giorni all'anno del "Padiglione degli eventi" «non risulta si sia immaginato nemmeno di parlarne. Di uso pubblico saranno i servizi igienici del grande magazzino». La Nuova Venezia, 28 settembre 2016 con postilla

mercoledì 28 settembre 2016

Benetton, nelle carte segretate l’autostrada dalle uova d’oro

Da quando cominciò a svelarlo Guglielmo Zambrini si sa che le concessioni autostradali sono state fonte inesauribile di trasferimento di ricchezza dai contribuenti alle società private, tramite il governo. Ma con Benetton si esagera! Il Fatto Quotidiano online, 28 settembre 2016

Ripartiamo dalla politica slow

«L’esperienza di Terra Madre aggiorna la lotta al capitalismo con la forza dell’esperienza di milioni di contadini. Un esempio da cui partire per un rinnovamento a sinistra». il manifesto, 28 settembre 2016

Nuovo inceneritore a Marghera, la settimana della verità

Nessuno si interroga sul nesso turisti/rifiuti. E si sa quanto è difficile coinvolgere i turisti nella raccolta differenziata. La Nuova Venezia on line, 26 settembre 2016

A volte ritornano

...e noi continuiamo a dire NO, e a dimostrare perchè farlo è inutile, dannoso e  innanzitutto impossibile

Renzi risveglia lo zombi del Pontone sullo Stretto

Che cosa non riesce a inventarsi il ragazzo di Rignano per raccattare qualche voto ed evitare il NO alla sua modifica dell'ordinamento democratico di quella nazione che l'ignavia degli altri gli ha dato in dono. Riesuma perfino il vecchio fantoccio del Pontone sullo Stretto. Articoli di Alfredo Marsala, Renato Accorinti, Tonino Perna e ManuelaPreziosi. il manifesto, 28 settembre 2016

martedì 27 settembre 2016

Prosegue la truffa del referendum della cosca Renzi

Tr articoli sul nuovo imbroglio di Matteo Renzi per far vincere il SI al referendum per la deformazione della Costituzione. Metodi  degni della peggiore demagogia truffaldina della peggiore destra.  E intanto  rigurgita il Pontone sullo stretto.il manifesto, 27 settembre 2016

Pugni chiusi e niente inno. La protesta degli atleti neri

«“La nuova generazione di guerrieri per la giustizia”.  Per la maggior parte degli afroamericani l’uguaglianza è un traguardo lontano dall’essere raggiunto». Il manifesto, 27 settembre 2016 (m.p.r.)

“L’emergenza migranti genera paure legittime Contro il populismo serve il buon governo”

Intervista di Giovanna Casadio a Massimo Cacciari. Sciagurato il popolo che ha perduta la capacità di aiutare il suo prossimo quando lo vede ferito e disperato. Infelice il popolo i cui intellettuali non abbiano parole che per se stessi. La Repubblica, 27 settembre 2016

«Un referendum su nuovi scavi»

«Abbiamo fatto applicare per un pomeriggio il decreto Clini-Passera di quattro anni fa. Potenza della musica: le navi sopra le 40 mila tonnellate sono partite con 5 ore di ritardo. Non ci eravamo riusciti nemmeno con i tuffi qualche anno fa». La Nuova Venezia, 27 settembre 2016 (m.p.r.)

Parlamento e sovranità popolare

Parole di saggezza che vengono da esperienze e sentimenti del passato, ma che sono di stringente attualità per chi voglia comprendere e praticare la Politica senza perdere ciò che lega ogni uomo agli altri uomini. Il manifesto, 27 settembre 2016

Frammenti di vita dal Novecento italiano

«"Memorie di un intruso" di Bruno Amoroso per Castelvecchi. La militanza politica, il profondo legame con Federico Caffè. La scelta, infine, di insegnare fuori Italia». Il manifesto, 27 settembre 2016 (c.m.c.)

L'altra faccia del muro


Giro di vite di Al Sisi contro i migranti

Dopo la Turchia di Erdogan la strategia di esternalizzazione delle frontiere si estende all'Egitto di Al Sisi, con conseguente subappalto del rispetto dei diritti umani. Il manifesto, 27 settembre 2016 (p.d.)

Altro che oneri e incassi tributari: un ettaro di urbanizzazione ci costa fino a 55mila euro

Consumare il suolo comporta una serie di costi ambientali, non contabilizzati e perciò scaricati sulla collettività. Ispra li ha stimati nel suo ultimo rapporto, come ci ricorda un articolo pubblicato sul sito Salviamo il paesaggio, 25 settembre 2016 (m.b.)

lunedì 26 settembre 2016

L'appello degli attivisti: le navi fuori dalla laguna

«Una protesta che gli organizzatori hanno legato anche alle recenti manifestazioni cittadine - come il corteo dei carrelli - di veneziani che chiedono di riprendersi la propria città». La Nuova Venezia, 26 settembre 2016 (m.p.r.)

Gli italiani rivogliono le frontiere

Non stupisce l'atteggiamento di Renzi, interprete fedele dell'ordine di emarginare i più poveri  per inseguire il mito dello Sviluppo. Amareggia e inquieta la paura del "diverso" che emerge dalla maggioranza degli italiani. La Repubblica, 26 settembre 2016, con postilla

Abitare il pianeta senza distruggerlo

«L’ampia selezione di notizie curata da Alberto Castagnola segnala  come la percezione continua dei rischi nascosti in ogni prodotto chimico inventato negli ultimi decenni stia diventando una condizione di vita essenziale. Una percezione, pertanto, da diffondere al massimo grado e in ogni paese»Comune.info, 26 settembre 2016 (c.m.c.)

Labour, Corbyn fa il bis

«Il segretario riceve un secondo mandato plebiscitario. Altissima l’affluenza: il 77,6% degli iscritti al partito, al sindacato e sostenitori, ha seppelito il blairismo. La sfida ora è unificare il partito e vincere le elezioni politiche. ». Il manifesto, 25 settembre 2016

C’era una volta la poesia greca così inizia la favola democratica

«“Canto della libertà”, il romanzo di formazione di Sandra Bonsanti tra passione politica, impegno e amore per gli studi classici». La Repubblica, 26 settembre 2016 (c.m.c.)

L’utopia latina di Hobsbawm

Le ragioni dell'interesse dello storico marxista per i movimenti popolari nell'America latina in un suo libro postumo: "Viva la Revolución,  Il secolo delle utopie in America latina". il manifesto, 26 settembre 2016

domenica 25 settembre 2016

Il mondo della logistica gioca al ribasso sui diritti dei lavoratori

Convegno internazionale sugli effetti della crisi climatica e ambientale sugli spostamenti delle popolazioni

In due articoli (Luisiana Gaita e Luca Fazio) i contenuti degli interventi che si sono succeduti al convegno che si tenuto ieri a Milano, organizzato dalla parlamentare europea Barbara Spinelli (Gue/Ngl). Il Fatto Quotidiano online e il manifesto, 25 settembre 2016 (p.d.)

L'implicito accordo dei carnefici dell'EU sul destino dei migranti

Da Merkel a Renzi a Schulz, Tutti uguali questi governanti europei: l'unico obiettivo comune è tener rinchiusi quanti vorrebbero sfuggire alla miseria e alla morte all'interno di ferrei recinti, campi di concentramento gestiti da carcerieri assassini. La Repubblica, 25 settembre 2016

Un Patto Firenze. Ma all'insaputa dei cittadini

Un patto per Firenze, stipulato non si sa bene con chi, ma che, presto, ci dicono i giornali, sarà svelato da Matteo Renzi. D’altronde al premier ... (segue)

sabato 24 settembre 2016

VENEZIA AAA cercasi sede per le associazioni

Di pari passo alla dismissione del patrimonio pubblico, cresce la richiesta, pressante e inascoltata, di spazi per le associazioni. La Nuova Venezia, 24 settembre 2016 (m.p.r.)

La città trasformata in hotel cento palazzi ora sono alberghi

«Il dato è riferito solo agli ultimi dieci anni ma la tendenza non si ferma: oltre 30 mila i posti letto. L’addio degli edifici pubblici (scuole, tribunali, università) per lasciare spazio all’uso ricettivo». La Nuova Venezia, 24 settembre 2016

Venezia in lotta per la Laguna

25 settembre, FESTA GRANDE contro le Grandi Navi in Laguna. Distruggono un ambiente unico al mondo e minacciano gli abitanti e la vita della città. Alle Zattere, alle 15,30

Festa grande contro le Grandi navi in Laguna

Due articoli (di Ernesto Milanesi e di Giulio Marcon) sulla grande festa di combattimento, promossa dal comitato "NO Grandi Navi", che si svolgerà a Venezia domenica 25 settembre. Il manifesto, 24 settembre 2016

Europa, gigante sedato

«I dati macroeconomici dicono che la cura dell’austerità ha funzionato. Bassi salari, depressione della domanda interna, aumento delle esportazioni, crescita della povertà. L’Italia batte il record del calo della produzione industriale del 22% dal 2007». Insomma, i potenti sono più potenti, gli altri fottuti. il manifesto, 24 settembre 2016

I tre silenzi sulle diacone

«La commissione sulle diacone potrebbe segnare anche la rottura di tre assordanti silenzi che soffocano le chiese da decenni». La Repubblica, 24 settembre 2016 (c.m.c.)

La città che Jane Jacobs non saprebbe più riconoscere

«Gli ingredienti della vitalità urbana che osservava dalla finestra di casa sua se ne sono andati con il massiccio processo di sostituzione sociale».Millenniourbano online, 21 settembre 2016 (c.m.c.)

Sette ipotesi sul declino della politica

Che nella nostra epoca vada in scena, su scala mondiale, un declino della politica appare poco dubitabile. Politica, intendo, come capacità di governo degli uomini ... (segue)

L’insostenibile ambiguità nelle parole della politica

Estratto dell’intervento dell’autore al "Festival del diritto" a Piacenza; quest’anno il tema su cui studiosi di varie discipline si stanno confrontando è quello della dignità. La Repubblica, 24 settembre 2016 (c.m.c.)

I muri costruiti dal nuovo diritto d’asilo europeo

«Consiglio italiano per i Rifugiati: occorre modificare in tempi brevi un sistema che condannerebbe l’Italia e i rifugiati a una condizione ingestibile». Il manifesto, 24 settembre 2016 (c.m.c.)

Rifugiati e modello di sviluppo

Se, oltre ad adempiere al dovere di accogliere e sistemare i profughi nei nostri paesi non fossimo in grado  anche  di affrontare la questione dell'attuale modello di sviluppo (che è responsabile di molte espulsioni, sfratti, fughe dai flagelli della siccità,  della carestia, della rapine della terra e dell'acqua) dovremmo dichiarare il nostro fallimento (Barbara Spinelli, in diretta da Milano," Il secolo dei rifugiati ambientali?")

Teste lavate

Un commento a una sciagurata proposta di cancellare una grandiosa idea per l'urbanistica romana trasformando un lungimirante progetto in un povero pupazzetto.

venerdì 23 settembre 2016

Il Piano e il Paesaggio

Come ben sanno le persone colte d’Europa e dei vari paesi del mondo, l’Italia eredita, con poco merito dei contemporanei, un patrimonio di inestimabile valore: il suo paesaggio... (segue)