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23M 2019: una marcia rivoluzionaria

23M 2019: una marcia rivoluzionaria
Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)

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sabato 27 agosto 2016

Francia, Consiglio di stato boccia divieto burkini

C'è un giudice a Parigi: «un grave attentato, manifestamente illegale, alle libertà fondamentali che sono la libertà di spostarsi, la libertà di coscienza e la libertà personale». Il manifesto, 27 agosto 2016


Dopo le polemiche dei giorni scorso il Consiglio di stato francese si è pronunciato ieri contro il provvedimento anti-burkini di Villeneuve-Loubet, uno dei circa 30 comuni francesi che avevano vietato di indossare sulle spiagge il costume integrale islamico.

La decisione è stata presa dai tre giudici del collegio esaminante e dispone l’annullamento dell’ordinanza del Tar di Nizza che convalidava quella del comune della Costa azzurra. A Villeneuve-Loubet, indossare abiti religiosi in spiaggia è di nuovo autorizzato a partire da ieri. Tutto questo dopo l’irruzione dei poliziotti che avevano intimato a una donna di togliersi il burkini; un’immagine che nei giorni scorsi aveva fatto il giro del mondo.

Negli altri comuni che hanno adottato la stessa decisione - una trentina - i divieti restano in vigore fin quando non saranno contestati davanti alla giustizia. La presa di posizione di ieri potrebbe portare all’annullamento di tutti gli altri divieti ancora esistenti.

Come sottolineato dal sito di Le Monde, quella del Consiglio di Stato è una decisione di principio che non mancherà di essere estesa a tutti gli altri casi in cui verrà fatto ricorso. Il collegio di tre giudici ha infatti sottolineato che l’ordinanza contro tenute da bagno «islamiche» rappresenta «un grave attentato, manifestamente illegale, alle libertà fondamentali che sono la libertà di spostarsi, la libertà di coscienza e la libertà personale».
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