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domenica 17 luglio 2016

Che aria tira. Monitoriamo noi

«Le “Mamme No Inceneritore” di Firenze presentano il progetto di monitoraggio partecipato e diffuso della qualità dell’aria e della salute di chi vive nella piana fiorentina». Comune-info, 17 luglio 2016 (c.m.c.)



La zona della piana fiorentina, che comprende la parte nord della città, è considerata dall’agenzia europea per l’ambiente una delle più inquinate di tutta Europa. Inoltre in questa zona le amministrazioni locali hanno previsto la costruzione di opere altamente inquinanti e impattanti sulla qualità dell’aria come un inceneritore, un nuovo areoporto, la terza corsia dell’autostrada. Ciononostante nella piana fiorentina non sono state collocate, né lo saranno in futuro, stazioni di rilevamento della qualità dell’aria.

È per questo Le “Mamme No Inceneritore” hanno presentato il progetto di monitoraggio partecipato e diffuso della qualità dell’aria e della salute di chi vive nella piana fiorentina.

Le centraline analizzeranno inquinanti come PM 2.5 e PM10, CO e NO2, temperatura e umidità, così da avere una fotografia completa della qualità dell’aria e degli inquinanti presenti nell’area e provenienti da diverse fonti (traffico, fabbriche, riscaldamento, aeroporto). Sfruttando l’energia solare, la maggior parte delle centraline si renderanno autonome dal punto di vista energetico.

Il progetto verrà realizzato con partner autorevoli tecnici informatici, medici e ricercatori universitari che contribuiranno con la loro professionalità e competenza alla realizzazione di un progetto forte, anche dal punto di vista scientifico.

I dati raccolti saranno pubblicati su una piattaforma pubblica, che raccoglierà i dati anche di altre centraline, in modo da poterli confrontare. I dati inoltre saranno utilizzati per uno studio scientifico partecipato concernente sia il rilevamento dell’inquinamento atmosferico e sia gli effetti sulla salute umana.

Ben presto gli investitori realizzeranno che non è conveniente costruire un inceneritore dove la popolazione non dà tregua e ha gli strumenti per non delegare a nessuno la tutela della propria salute.

A questo progetto stanno collaborando reti e comunità di persone attive in diversi settori e con al centro del loro essere e operato la socialità, la formazione, la salvaguardia dei beni comuni, della salute e dell’ambiente. Quello che costruiremo sarà patrimonio di tutti, il progetto potrà essere replicato anche in altre zone della città, della Regione e di tutta Italia.

Per ringraziarvi del vostro sostegno abbiamo previsto anche delle ricompense, che sono diverse e variano in base al vostro supporto, come per esempio: una borraccia di acciaio, una maglietta, workshop su come autocostruire una centralina, urban tour tra città e oasi naturalistiche per visitare la parte di città interessata dal progetto dell’inceneritore, una copia di 1 dvd a scelta tra due film premiati a livello internazionale che parlano sui rifiuti e sugli inceneritori (Trashed e Sporchi da morire) e infine una copia di 1 libro per bambini a scelta tra due libri che trattano il problema dei rifiuti e dell’inceneritore (Ollip e il grande inceneritore e Chi è stato?). Per chi sostiene con cifre elevate, prevediamo delle ricompense stile pacchetto (1 borraccia + 1 dvd + indica una zona che secondo te meriterebbe essere monitorata o 1 libro + 1 dvd + dai il nome a una centralina).