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Domani è troppo tardi per salvare il pianeta Terra. Lo affermano quindici mila scienziati di 184 paesi che hanno reiterato l'appello "World Scientist' Warning to Humanity"per fermare la distruzione del Pianeta, lanciato per la prima volta 25 anni fa. (l.s.)

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giovedì 23 giugno 2016

La “priority” non piace, risse ai pontili

«La proposta del personale? Prima i mezzi pubblici, poi tutti gli altri. «Stabilire la centralità di tutto è quella di considerare il servizio pubblico di trasporto essenziale e prioritario. Come è previsto in tutte le città in Europa». La Nuova Venezia, 23 giugno 2016 (m.p.r.)


Le parolacce non si contano, come pure gli insulti diretti ai comandanti e talvolta il rischio di passare dalle parole alle mani: di perdere il battello una, due volte, per far salire a bordo prima i “veneziani” non ne vogliono sapere quanti - tra turisti e visitatori occasionali - restano in attesa a bordo dei pontili dove si sta sperimentando l’accesso prioritario per i titolari di tessera unica. A calmare gli animi sopperisce Actv con un’iniezione di corse bis, ma se ne salta una, gli animi si accendono. A suonare la sveglia sono i piloti del Comitato lavoratori Actv, pronti a saltare la fermata di Rialto se seguiranno le intemperanze. «Accade spesso a Rialto nella seconda metà del pomeriggio, a piazzale Roma la mattina, al Lido la sera», racconta Nevio Oselladore, comandante Actv e presidente del Comitato.

«Le telefonate dei colleghi alla centrate operativa sono continue e c’è chi ha già annunciato che per motivi di sicurezza non ormeggerà più al pontile della Linea 2 di Rialto se si ripeteranno queste intemperanze, sempre più accese e, per altro, del tutto prevedibili: questo sistema di priorità non funziona». «Mi spiace dover contraddire chi pensa il contrario», prosegue Oselladore, «ma a piazzale Roma, Rialto, Lido i lavoratori in prima linea rischiano di essere oggetto di aggressioni. Le offese rivolte al personale Actv nei pontili ed a bordo dei battelli non si contano più. I preposti al comando continuano a manifestare estreme situazioni di pericolo e chiedono alla stazione radio di inviare nei pontili gli agenti della forza pubblica e nel contempo di tamponare la situazione con unità in corse bis. Alcuni piloti hanno anche avvisato che in caso di pericolo, non approderanno più a Rialto linea 2, ma effettueranno fermata straordinaria a Rialto linea 1. Tutto questo accade nelle ore di maggior afflusso nelle rispettive direttrici». Actv-Avm hanno aumentato il numero del personale ai pontili, ma non basta a placare gli animi, come non basta l’aver inserito corse bis tra Rialto e Piazzale Roma. 

«C’è un grande, caotico dispendio di uomini e mezzi», conclude Oselladore, «perché non iniziare rimettendo i battelli ogni 10 minuti, su linea 1 e 2, invece dei 12 che si sono mangiati una corsa l’ora? Quanto costa alla collettività quest’operazione? Eppoi già viene mal sopportato la differenza del prezzo dei biglietti tra veneziani e turisti, se aggiungiamo anche la forte discriminazione per accedere ai mezzi pubblici, non potremmo nasconderci di fronte alle critiche che ci pioveranno addosso». La proposta del personale? Prima i mezzi pubblici, poi tutti gli altri. «Stabilire la centralità di tutto è quella di considerare il servizio pubblico di trasporto essenziale e prioritario. Come è previsto in tutte le città in Europa». 
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