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giovedì 21 aprile 2016

Sierra Leone: ex bambini-soldato arruolati mercenari in Iraq

Gli orrori dell'Occidente, esportatore di libertà, fraternità, eguaglianza, e modello su cui plasmare le civiltà altrui.  E arruolatore di bambini in eserciti privati assunti dai governi per combattere in M.O.. Leggete per comprendere. Indro online, aprile 2016

Impala. Nonostante tutte le precauzioni prese dallo Stato Maggiore e dal Governo britannico l’arruolamento di ex bambini soldato della Sierra Leone come mercenari per guerre segrete in Iraq e Medio Oriente è diventato uno scandalo di proporzioni internazionali, reso pubblico dal quotidiano The Sierra Leone Telegraph ‘e ripreso dal quotidiano inglese ‘The Guardian‘. La società di sicurezza privata AEGIS Defences Services per dieci anni (2005 – 2015) ha reclutato ex bambini soldato della Sierra Leone trasformandoli in mercenari inviati in Iraq per combattere nel contesto dell’invasione anglo-americana che abbatté il regime di Saddam Hussein. Il Direttore della AEGIS è Sir Nicholas Soames, un parlamentare della destra Tory Party e nipote del Primo Ministro Winston Churchill. Gli ex bambini soldati africani hanno combattuto nel contesto di contratti di ‘assistenza militare‘ tra la AEGIS e il Pentagono per svariati milioni di dollari.

Gli ex bambini-soldato venivano addestrati dal contingente militare britannico presente in Sierra Leone per mantenere la pace nel Paese e proteggere la popolazione. Dopo l’addestramento venivano inviati in Iraq per completare i ranghi di mercenari inglesi, americani e nepalesi arruolati dalla AEGIS tra le fasce più deboli della popolazione dei tre rispettivi Paesi. La compagnia paramilitare britannica applicava una discriminazione razziale sulla paga dei mercenari africani pari a 16 dollari al giorno, i loro camerati nepalesi, infatti, venivano pagati 25 dollari e i mercenari occidentali 100 dollari. Nonostante questa palese discriminazione sul trattamento economico per una delle professioni più pericolose al mondo, 2.500 ex bambini soldato sierraleonesi hanno firmato il contratto con la AEGIS causa la totale mancanza di prospettive professionali nel loro Paese.

Tra coloro che avrebbero favorire il reclutamento e tollerato le attività della AEGIS spicca il nome del Presidente sierraleonese Ernest Bai Koroma, accusato di aver escluso la maggioranza della popolazione dai benefici della ricostruzione post bellica e ripresa economica. La compagnia di sicurezza internazionale AEGIS è stata fondata nel 2002 da Tim Spicer, un ex ufficiale delle Guardie Scozzesi al centro di uno scandalo scoppiato nel 1998 riguardante vendite illegali di armi inglesi in Sierra Leone, attuato dalla ditta Sandline di cui Spicer era direttore. Nonostante l’embargo internazionale imposto al Paese africano, Spicer vendette al Governo e ai ribelli 100 tonnellate di armi e munizioni. Evitò la prigione grazie all’amicizia con il nipote di Churchill, che nel 2003 divenne socio della AEGIS, assumendo il ruolo di direttore. Il reclutamento della AEGIS in Sierra Leone è stato facilitato dall’Esercito britannico, dal Governo di Freetown e da personale militare della Missione di Pace ONU in Sierra Leone (UNAMSIL), che aveva il compito di demobilizzare i 10.000 bambini soldati reclutati durante la guerra civile.

Small Boys Unit
Secondo indagini di giornalisti della Sierra Leone l’arruolamento degli ex bambini soldati effettuato dalla AEGIS è stato particolarmente selettivo e avente l’obiettivo di reclutare i ‘migliori’ ex bambini-soldato. La maggioranza dei mercenari sierraleonesi ha un passato di guerriglieri militanti nel Revolutionary United Front (RUF) la guerriglia che fece scoppiare la guerra civile nel 1991, terminata nel 2002. Il RUF rapiva minori tra i 07 e i 15 anni costringendo i maschi a diventare soldati, e le femmine, prostitute.

Sommariamente addestrati venivano inquadrati in unità di combattimento note come Small Boy Unit. Il vero addestramento militare avveniva ‘on the job’ facendo pratica sul fronte. Inizialmente gli Small Boys venivano impiegati in operazioni di terrorismo contro i civili nei villaggi e cittadine conquistate dal RUF. Dopo essersi accertati della ferocia e della capacità di uccidere a sangue freddo decine di civili inermi, i comandanti del RUF impiegavano le unità minorili in veri e propri combattimenti contro l’Esercito regolare e i mercenari sudafricani.

I comandanti del RUF distribuivano ai minori alcool e droghe allucinogene durante l’addestramento e i combattimenti. Usavano, inoltre, una brutale disciplina fatta di esaltazioni dei minori, punizioni corporali e privazioni di cibo per trasformare i bambini in macchine da guerra capaci di eseguire automaticamente ordini di sterminio, stupri collettivi, mutilazioni e altri crimini di guerra. Negli addestramenti si insegnava come mutilare le persone utilizzando civili fatti prigionieri in precedenti razzie compiute dal RUF. Anche l’Esercito regolare ha fatto uso di bambini-soldato, anche se in proporzioni minori e limitando l’arruolamento al sedicesimo anno di età. Si calcola che 10.000 bambini hanno preso parte alle operazioni belliche sui opposti fronti durante il conflitto della Sierra Leone. Il Tribunale Speciale per la Sierra Leone ha inserito il reclutamento dei minori nei capi d’accusa rivolti ai leader del RUF, processati per crimini contro l’umanità inserendo nelle procedure giudiziarie il concetto di responsabilità personale come previsto dallo e dalla Convenzione dei Diritti dei Minori