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Dalle miniere del Nord Kivu (Congo) alle discariche di Accra (Ghana) i danni ambientali e la lesione dei diritti umani che la catena commerciale del coltan (il minerale usato per cellulari e computer) provoca. Dalla mostra fotografica “Le vittime delle nostra ricchezza” di Stefano Stranges. (i.b.)

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martedì 26 aprile 2016

Rifugiati

«Guerre, conflitti armati, dittature e crisi ambientali si intrecciano; sono il deterioramento o il saccheggio delle risorse locali, in larga parte riconducibili all’operato di imprese occidentali o delle economie emergenti, ad aver scatenato quei conflitti, tenuto in piedi quelle dittature, provocato quella fuga. Per questo, in realtà, sono tutti profughi ambientali: una categoria destinata a dominare il panorama geopolitico dei prossimi decenni anche se che le convenzioni internazionali non la contemplano» (Guido Viale)

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