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venerdì 29 aprile 2016

Perché Londra ci fa vergognare di essere europei

Appello di  indignata protesta per la bocciatura, da parte del Parlamento britannico, del provvedimento per l'accoglimento di di 3.000 bambini siriani approvato dalla Camera dei Lords. Eddyburg ovviamente aderisce. Il manifesto, 29 aprile 2016


Il Parlamento di Londra ha votato a maggioranza contro l’accoglienza di 3000 bambini siriani accampati a Calais e dispersi nei vari campi profughi europei. Si tratta di minori senza genitori, (morti sotto i bombardamenti o dispersi) molti dei quali potevano anche essere adottati da tanti cittadini dell’opulento Regno Unito. L’iniziativa, che era stata approvata dalla Camera dei lords, è stata bocciata dalla Camera elettiva, anche per iniziativa del ministro degli Interni. Noi siamo ammutoliti di fronte a questa ulteriore pagina d’infamia che macchia il ceto politico d’Europa. Crediamo che l’episodio non possa essere derubricato tra gli “incidenti” della Realpolitik in un momento di grave confusione dell’Unione. Non è così.

E’ un gesto disumano che prepara le coscienze europee ad accettarne altri e altri ancora nei prossimi mesi e anni. Di passo in passo si viene accumulando nelle psicologie collettive un tasso crescente di assuefazione all’umana ferocia che ci farà accettare qualunque prossima barbarie. Perciò non possiamo tacere. Cittadini inermi e senza potere vogliamo urlare il nostro sdegno e farlo arrivare sino al Parlamento britannico- il più antico e venerabile del Continente – perché il più gran numero possibile di cittadini sappiano quanto è accaduto. Ci vergogniamo di essere cittadini di questa Europa. Ci vergogniamo di fare parte della stessa comunità in cui alcuni parlamentari respingono bambini senza patria per ragioni di ottuso interesse nazionalistico. Sconfiggiamo con le nostre mani nude queste scelte di crudeltà che nessun realismo può far passare come scelte politiche.

Primi firmatari
Bevilacqua Piero, Abati Velio, Accendere Pier Davide, Aragno Giuseppe, Attili Giovanni, Baldeschi Paolo, Battinelli Andrea, Belgioioso Giulia, Berdini Paolo, Betti Maria Pia, Bevilacqua Dario, Bianchi Alessandro, Bonora Paola, Brutti Massimo, Budinigattai Roberto, Carascon Guillermo, Carducci Michele, Cellamare Carlo, Cingari Salvatore, Ciuffetti Augusto, Collisani Amalia, Consonni Giancarlo, Cristaldi Flavia, Decandia Lidia, Di Siena Pietro, Drago Anna, Favilli Paolo, Fiorentini Mario, Fubini Lia, Gambardella Alfonso, Gattuso Domenico, Gisotti Marinella, Guermandi Maria Pia, Indovina Francesco, La Torre Gioacchni Francesco, Leder Francesca, Magnaghi Alberto, Marchini Luisa, Marson Anna, Massari Olga, Masulli Ignazio, Nassisi Anna, Olivieri Ugo, Pagano Giorgio, Pardi Pancho, Pasquale Riccardo, Riviello Annamaria, Pazzagli Rossano, Picone Mario, Poli Daniela, Ricci Cecilia, Rufino Annamaria, Ricci Cecilia, Saponaro Giuseppe, Saresella Daniela, Savino Michelangelo, Scandurra Enzo, Sciarrone Rocco, Siciliani de Cumis Nicola, Sylos Labini Stefano, Tonello Fabrizio, Tonon Graziella, Toscani Franco, Trane Franco, Vavalà Luigi, Villani Claudia, Vitale Armando.

Ulteriori adesioni possono essere inviate a:
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O direttamente a il manifesto