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giovedì 14 aprile 2016

La voce dei vescovi per il Sì “Nell’enciclica di Francesco l’ambiente batte l’economia”

Referendum del 17 aprile «E’ necessario che tutti partecipino. Questa cosa ci riguarda perché è legata alla cura della “casa comune”, come papa Francesco definisce la terra nell’enciclica Laudato sì». La Repubblica, 14 aprile 2016 (c.m.c.)

Meno tre al referendum anti-trivelle, e nel fronte del Sì si alza ancora una volta la voce della Chiesa. «E’ necessario che tutti partecipino. Questa cosa ci riguarda perchè è legata alla cura della “casa comune”, come papa Francesco definisce la terra nell’enciclica Laudato sì» scrive la diocesi di Fano, nelle Marche, una delle regioni nel cui mare operano gli impianti di estrazione sottoposti alla consultazione. Il documento contiene un esplicito invito a votare Sì, «perchè il mercato non è in grado di difendere l’ambiente», oltre che a «modificare gli stili di vita».

Il caso di Fano è la traduzione in pratica della strada indicata dalla Cei: i vescovi parlino ai fedeli e li sensibilizzino. La parola-guida che in questi giorni muove il segretario della Cei Nunzio Galantino è «confrontarsi». E cioè «coinvolgere gli abitanti, chi di quel mare vive. Gli slogan non funzionano, bisogna creare spazi di incontro e confronto». I vescovi, in ogni caso, si sono espressi in maggioranza per il Sì.In questo senso va interpretata anche una pagina di Avvenire
che promuoveva inchieste sui luoghi interessati dall’effetto-trivelle.

Intanto il Tar ha respinto la richiesta di un election day per accorpare il referendum alle amministrative di giugno. I ricorsi contro la data del 17 aprile erano di Codacons e Radicali. La linea del governo è il non voto ed è stata ribadita ieri dalle ministre Maria Elena Boschi («Seguo le indicazioni») e Beatrice Lorenzin («Il non voto è una scelta politica»). Intenzionati a disertare le urne sono anche Dario Franceschini e Graziano Delrio.

Roberto Speranza, capo della corrente di minoranza del Pd Area riformista, si batte invece per il Sì: «L’astensione è un grave errore - scrive ai militanti -. Spero che il popolo del Pd corregga i dirigenti».
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