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8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale

8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale
In migliaia contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta (i.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

DAI MEDIA

sabato 30 aprile 2016

In un libro inchiesta: la grande bugia sulla fame nel mondo

"La fame" (Einaudi, traduzione Rolla, Cavarero, Niola). «Martín Caparrós (premio Terzani 2016) svela che i morti per denutrizione dal 1970 a oggi non sono diminuiti, ma cresciuti. Incontro con l’autore e con l’ipocrisia statistica». La Repubblica.it, 30 aprile 2016 (p.d.)

Cina, il flop dell’urbanizzazione a misura d’uomo: città fantasma e centri commerciali vuoti in mezzo alla steppa

«Per riempire gli appartamenti, l'amministrazione li offre gratis ai nomadi. E concede mutui ultra agevolati che contribuiscono a gonfiare la bolla». Il Fatto quotidiano online, 30 aprile 2016 (p.s.)

Portofino, il monte finirà “bucato” da 500 box auto

«Un mare di cemento Progetto per due lotti, 4 piani interrati Il sindaco di Camogli: “È necessario, la viabilità ce lo chiede”». Il Fatto Quotidiano, 30 aprile 2016 (p.d.)

Tra manganelli e divieti

Manganelli dove si protesta, divieti dove si vuole manifestare con regolare autorizzazione. Mario Scelba è certamente nel Pantheon di Matteo Renzi
Articoli di Riccardo Chiari e Francesco Ditaranto. Il manifesto, 30 aprile 2016

Le parole non dette nel Migration compact

«Mentre al Brennero e su altri confini si alzano vergognose barriere, la Ue con il Migration compact cerca di spostare fuori dalle proprie frontiere controlli e concessione dei permessi per i profughi. Puntando sugli aiuti allo sviluppo. Che rischiano di finanziare governi autoritari e non fermano i flussi migratori». Lavoce.info, newsletter 29 aprile 2016 (m.p.r.)

Lo Stato assassino e lo Stato vigliacco

Mentre da una parte si tortura e si uccide, dall'altre si balbetta  e si accetta ogni inominia per non perdere affari d'oro. Forse perché Giulio era un ricercatore innocente e non un assassino in uniforme. Articoli di Eleonora Martini e Luigi Manconi. Il Manifesto, 30 aprile 2016

In viaggio con papà sul Brennero senza muri

«Il passo che per secoli non era stato frontiera  riscoprì la vita nel dopoguerra. Poi venne la stagione dei camion e quella dei transiti, di merci e di esseri umani, quando non si immaginava il ritorno delle barriere». La Repubblica, 30 aprile 2016 (c.m.c.)

Caccia al migrante, per l'europeo è un pericolo

Un esempio soft e un esempio hard con cui si guarda all'evento biblico dell'esodo dai paesi della miseria e del terrore: soggetti pericolosi per la "nostra" salute e per la "nostra" sicurezza, non uomini, donne e bambini che, come tutti, meritano d'essere difesi e curati. Il Manifesto, 30 aprile 2016

Il rabdomante di una scelta di campo

Recensione di un saggio ("Elogio della militanza" di Gigi Roggero) che sembra esplorare unicamentee i conflitti all'interno della produzione capitalistica, trascurando quelle che si manifestano negli altri domini della vita dell'uomo, come quelli al rapporto tra uomo e ambiente o tra forza lavoro occupata e forza lavoro disperata. Il manifesto, 30 aprile 2016 

venerdì 29 aprile 2016

Investimenti pubblici benefici privati

«Quando sentiamo magnificare le buche keynesiane, non occorrerà essere filosofi liberisti per ricordarci che, di sicuramente pubblici ci sono i fondi sovvenzionati dai contribuenti, mentre i benefici sono spesso privati». La Repubblica, 29 aprile 2016 (c.m.c.)

Ascesa e caduta, la parola lavoro non va più in paradiso

«Lavoro di Stefano Massini (Il Mulino) da cui anticipiamo un estratto». La Repubblica, 29 aprile 2016 (c.m.c.)

Roma, svolta Berlusconi “Stiamo con Marchini” L’ira di Meloni e Salvini

«Bertolaso: “Sto in panchina”. I centristi: “Adesso può nascere il polo dei moderati”. E Fini loda l’ex premier». La Repubblica, 29 aprile 2016 (c.m.c.)

Ilaria Cucchi lancia la petizione: «Col reato di tortura Italia più forte su Regeni»

«Diritti umani. Renzi ribadisce l'impegno del governo. In Friuli Primo Maggio dedicato al ricercatore ucciso al Cairo». Il manifesto, 29 aprile 2016 (p.d.)

Come la Consulta ha cambiato l’Italia

«Un dialogo sulla storia della Corte Costituzionale dalla prima sentenza del ’56 per abbattere la legislazione fascista al nuovo rapporto con i media». La Repubblica, 29 aprile 2016 (c.m.c.)

"Casa Gramsci" a Torino relegata in un locale nel retro di un hotel

« La memoria si sa è labile, quella italiana lo è ancora di più: Gramsci con tutte le sue lucide e rivoluzionarie intuizioni resta tra i più studiati intellettuali del mondo, del quale non fa parte con ogni evidenza l'Italia.»Tiscali.it, 26 aprile 2016 (c.m.c.)

Perché Londra ci fa vergognare di essere europei

Appello di  indignata protesta per la bocciatura, da parte del Parlamento britannico, del provvedimento per l'accoglimento di di 3.000 bambini siriani approvato dalla Camera dei Lords. Eddyburg ovviamente aderisce. Il manifesto, 29 aprile 2016

Strage di civili ad Aleppo, colpito l’ospedale di Msf

«Siria. Oltre 30 i morti nel raid aereo attribuito all'aviazione governativa. Damasco nega e denuncia le cannonate dei ribelli che, sempre ad Aleppo, hanno ucciso una decina di civili». Il manifesto, 29 aprile 2016 (p.d.)

Bankitalia: torna il regalo annuale alle banche

Anche quest'anno le banche (private) titolari delle quote della Banca d’Italia hanno preso i dividendi e altri soldi pubblici in cambio delle loro quote in eccesso. Il Fatto Quotidiano, 29 aprile 2016 (p.d.)

Welfare? Il governo annuncia una legge per togliere i sussidi ai cittadini europei con meno di 5 anni di contratti in Germania

Esistono muri che non sono fatti di mattoni o filo spinato. «Berlino anticipa Londra: lavoratori dell’Ue discriminati». Il Fatto Quotidiano, 29 aprile 2016 (p.d.)

La scienza inesatta della crisi

«"Rischio e previsione" di Francesco Sylos-Labini per Laterza. L’uso dei modelli matematici per spiegare i fatti economici ha avuto una sconfessione nel 2008. Eppure tutto procede come se nulla fosse accaduto». Il manifesto, 29 aprile 2016 (c.m.c.)

Crociere, traffico in calo. «Basta con i limiti alle grandi navi»

Sapendo di godere dell'appoggio delle pubbliche istituzioni, gli armatori alzano le pretese. Ora vogliono venga abolito il limite delle 96 mila tonnellate per le grandi navi in laguna. Se non saranno accontentati, "minacciano" di andarsene. La Nuova Venezia, 29 aprile 2016 (p.s.)

Il futuro che ci chiude fuori

«Nel nuovo romanzo "Qualcosa, là fuori", edito da Guanda, Bruno Arpaia immagina un continente desertificato e profughi in marcia verso una Scandinavia blindata». Corriere della Sera, 29 aprile 2016 (c.m.c.)

Elezioni romane


Attenzione. Con la decisione di Berlusconi la strategia dell'accordo del Nazzareno (e dello sponsor maximus, Giorgio Napolitano) diventano chiari, e diventa lampante il ruolo del mattone Roma nella costruzione del regime renzista. Chiunque dei due concorrente che oggi appaiono più forti (Marchini e Giachetti) vinca, il potere a Roma resta nelle mani di Matteo Renzi, dei suoi interessi, e dei suoi padrini. A meno che nell'area alternativa non avvenga un miracolo...

giovedì 28 aprile 2016

In ricordo di Antonio Gramsci

Il 27 aprile del 1937, 79 anni fa, si spense Antonio Gramsci. Il padre della sinistra anticapitalista italiana ancor oggi ritenuto uno dei più importanti prodotti della cultura italiana. È più rispettato, studiato e utilizzato  all'estero che nella nostra provincia da chiunque voglia conoscere il mondo per cambiarlo. Il manifesto, 28 aprile 2016 

Quando si calcano aspri terreni

«"Che cosa c’è sotto? Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo" di Paolo Pileri per AltrEconomia. Ripensare il recupero, l’azione popolare e un’ecologia degli spazi». Il manifesto, 28 aprile 2016 (c.m.c.)

Quei palazzi del centro storico? Possono essere destinati tutti a finalità turistico-alberghiera

Come si incentiva l'accoglienza turistica? In deroga ai piani, ovviamente. Così prevede una legge della Basilicata che consentirà a chiunque di aprire un albergo in centro storico, con e senza opere.  La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 aprile 2016 (m.b.)

Grecia di nuovo sotto pressione tra migranti e ingordigia della trojka

«Grecia. Cancellata la riunione straordinaria dell’Eurogruppo. Gli aiuti restano congelati». Il manifesto, 28 aprile 2016 (c.m.c.)

Vienna, l’asilo non è più un diritto

«Migranti. Con l’aumento dei flussi scatta lo stato d’emergenza che bloccherà gli arrivi e rispedirà i profughi nei Paesi confinanti». Il manifesto, 28 aprile 2016 (c.m.c.)

mercoledì 27 aprile 2016

I veri giustizialisti sono i nostri politici

«Gli attacchi ai giudici sono elementi costitutivi di una riscrittura della democrazia che vuole accentrare i poteri nell’esecutivo». Il Fatto Quotidiano, 27 aprile 2016 (p.d.)

Diecimila i minori scomparsi nel nulla

«Migranti . Allarme Europol sui bambini arrivati in Europa di cui si sono perse le tracce negli ultimi due anni». Il manifesto, 27 aprile 2016 (p.d.)

La natura radicale

«Lo stato di salute dell’ambientalismo "altro", quello che mescola questioni sociali, di classe ed ecologiche, raccontato dal direttore dell’Environmental Humanities Laboratory del Royal Institute of Technology di Stoccolma. E il libro di Ramachandra Guha "Ambientalismi. Una storia globale dei movimenti", uscito per Linaria, che descrive gli scenari delle lotte». Il manifesto, 27 aprile 2016 (c.m.c.)

Londra lascia soli i bambini

«Piccola Bretagna. Niente accoglienza per 3mila minori siriani non accompagnati sparsi nei campi profughi in Europa. La camera dei Comuni boccia per un pugno di voti l’emendamento approvato dalla camera dei Lord. Pressing dei capigruppo tory sui deputati.». Il manifesto, 27 aprile 2016 (p.d.)

Soldi e soldati il puzzle della Libia

Una accurata analisi geopolitica, da parte di Lucio Caracciolo, della complessa situazione in cui si trova la Libia. «Soldi, non i soldati, decideranno il futuro di quel vasto spazio che una volta si chiamava Libia». La Repubblica, 27 aprile 2016 (c.m.c.)

La dissuasione della «cristiana» civiltà europea

«C’è un confine che le cosiddette democrazie occidentali non dovrebbero varcare: il senso minimo di umanità». Il manifesto, 27 aprile 2016

Si muore prima, ci si cura peggio

Moriamo prima, viviamo peggio. Grazie Mount Pelerin Society, grazie austerity dell' UE, e grazie soprattutto a te, Matteo Renzi. Il manifesto, 27 aprile 2016

L’ardua strada della giustizia climatica

«Ambiente. Alla Cop21 riconosciuta solo ufficiosamente la relazione tra clima e diritti umani». Il manifesto, 27 aprile 2016

Roma disfatta

Giovedì 28 aprile,  ore 17,00, alla libreria Feltrinelli, via Vittorio Emanuele Orlando,  Roma, Vezio De Lucia  e Francesco Erbani presenteranno il loro libro dialogando con Alberto Asor Rosa, Edoardo Salzano e Walter Tocci

Una barbarie giustizialista?

Credo che sulla polemica esplosa in seguito alla dichiarazioni di Camillo Davigo occorra un di più di riflessione politica ... (continua la lettura)

martedì 26 aprile 2016

La voce di un’altra Europa oscurata dalle classi dirigenti

La follia  inumana dei respingimenti selezionati sulla base delle origini o delle ragioni dell'esodo, l'illusione di poter erigere barriere più alte dall'oceano della disperazione che avanza,. la necessità di un impegno più vasto da parte di chi ragiona.Il manifesto, 26 aprile 2016

Rifugiati

«Guerre, conflitti armati, dittature e crisi ambientali si intrecciano; sono il deterioramento o il saccheggio delle risorse locali, in larga parte riconducibili all’operato di imprese occidentali o delle economie emergenti, ad aver scatenato quei conflitti, tenuto in piedi quelle dittature, provocato quella fuga. Per questo, in realtà, sono tutti profughi ambientali: una categoria destinata a dominare il panorama geopolitico dei prossimi decenni anche se che le convenzioni internazionali non la contemplano» (Guido Viale)

Il Cairo. Repressione e tortura, riprende la protesta

Gli alleati dell'Italia di Renzi, dell'Eni e dei fabbricanti di armi continuano la loro truce opera. Il popolo si ribella . E continuano le tremule rimostranze dei nostro governo.  Articoli di Fabio Scuto e Giuliano Foschini. La Repubblica, 26 aprile 2016

Quell’avventura impossibile

 «Se la Costituzione non è più sentita come l’asse della nostra morale politica è perché la nostra società non è più “partigiana”, ma passiva, priva di soggettività, estranea alla politica di cui non si sente – e infatti non è – più protagonista, chiusa come è nelle angustie dell’ “io”, sempre più disabituata a declinare il “noi”». Il manifesto, 26 aprile 2016 (c.m.c.)

Quella mattina di primavera

A trent’anni di distanza da quel 26 aprile del 1986 giornali e televisioni ricordano il grave incidente che porta il nome di Chernobyl ... (continua la lettura)

lunedì 25 aprile 2016

Trent’anni dopo, cosa resta della tragedia senza fine di Chernobyl

«“Preghiera per Chernobyl”, il libro del premio Nobel Svetlana Aleksievich, Keith Gessen ricorda  l'esplosione del reattore e l'incendio nucleare scoppiato il 26 aprile 1986 alla centrale di Chernobyl, Ucraina (allora Unione Sovietica)». Il Sole 24 ore, 25 aprile 2016 (c.m.c.)

Buona festa della liberazione

«Conoscere la resistenza soprattutto per un ragazzo non è soltanto entrare in rapporto con la storia del proprio paese a partire dal suo nucleo fondante, ma è anche  immaginare la possibilità che le cose, la società che c’è intorno a lui, il suo futuro cambi a partire dalle sue scelte, dal suo scegliersi la parte». Internazionale.it, 24 aprile 2016  (c.m.c.)

La Resistenza fu un atto di sovranità popolare

«La scelta che seguì all’8 settembre del 1943 di chi andò in montagna o di chi si diede alla macchia negli ambiti urbani per tessere le reti della Resistenza fu un atto di sovranità popolare, non comandato da nessun potere o da nessuna autorità superiore». Il manifesto, 24 aprile 2016 

«La cosa pubblica è noi stessi». Una lettera di un ragazzo della Resistenza, fucilato nel 1944

Perchè il ricordo della Resistenza da cui nacquero la Repubblica italiana e la sua Costituzione non sia pura retorica, o  disarmata nostalgia, pubblichiamo questa lettera scritta da un ragazzo d'allora, fucilato dai fascisti a 19 anni. Sono parole che rivolge ai ragazzi (e agli adulti) di oggi

25 aprile 1945. La storia non è ancora finita

Piccola antologia  2016 per non pensare che ricordare oggi il 25 aprile 1945 sia una formalità o un gioco (m.c.g.)

domenica 24 aprile 2016

Il 25 aprile dovremmo festeggiarlo in classe


«Oggi chi educa ha il dovere di porsi una domanda: stiamo facendo tutto il possibile perché quella storia non finisca nella riga di un libro?». Il Fatto Quotidiano online, 24 aprile 2016 (c.m.c.)