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martedì 23 febbraio 2016

Franceschini: "Basta grandi navi davanti a San Marco"

Qualcuno avrà spiegato al ministro, e alla stampa locale, che la tutela di Piazza San Marco è solo un pezzettino del problema, e che gran parte delle soluzioni proposte distruggeranno quell'altro miracoloso bene culturale che è la Laguna di Venezia?  e loro avranno capito? La Nuova Venezia, 23 febbraio 2016


«Le grandi navi non possono più passare davanti a San Marco. Le alternative ci sono, bisogna fare in fretta». Torna sul tema delle navi da crociera in laguna, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Ieri a margine di un incontro a Vicenza ha ribadito che il problema è «molto importante e urgente». «Ho letto il dossier che mi è stato consegnato a Venezia dal comitato No Grandi Navi», ha aggiunto, «e ribadisco che si tratta di un tema urgente. Non si possono far passare le grandi navi così vicine a San Marco. Ci sono varie soluzioni allo studio e bisogna in fretta uscirne, perché così non si può andare avanti». Sul fatto che le navi non debbano più passare davanti a San Marco e in canale della Giudecca ormai sono d’accordo tutti. Anche il Porto, la Vtp e gli operatori che definivano “assurde” le preoccupazioni dei comitati e degli ambientalisti. Diverse ancora le opinioni su quale sia la soluzione migliore. «Ci si ostina a perseguire una nuova grande opera», denunciavano i comitati nel dossier consegnato al ministro il giorno dell’inaugurazione delle nuove Gallerie dell’Accademia, qualche settimana fa, «che farebbe ancora più danni alla laguna scavando nuovi canali. Invece le navi incompatibili con la laguna devono andare fuori. Ci sono progetti che prevedono il nuovo terminal passeggeri alla bocca di porto di Lido».

Il Porto e il Comune invece insistono per la soluzione del “Tresse Nuovo”. Canale di poco più di un chilometro da scavare - anche all’interno dell’esistente isola delle Tresse, il deposito dei fanghi inquinati - per collegare il canale dei Petroli alla Marittima attraverso il Vittorio Emanuele. Due soluzioni entrambe all’esame della commissione Via per l’Impatto ambientale. Altre ipotesi si stanno facendo strada. Come quella di utilizzare le banchine di Marghera, riconvertendo la Marittima a porto per barche di lusso e case. E anche varianti della soluzione Duferco-De Piccoli (terminal in mare, davanti all’isola del Mose) come quelle firmate dal Comune di Mira e dagli urbanisti Stefano Boato e Maria Rosa Vittadini. Ma una decisione ancora non c’è.(a.v.)