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Sul confine tra Israele e Gaza i manifestanti palestinesi chiedono il diritto dei profughi di ritornare nelle aree da cui erano stati espulsi con la forza nel 1948. Attaccati dall’esercito israeliano, 58 muoiono e migliaia rimangono feriti. Poco dopo, a Gerusalemme il primo ministro israeliano insieme a Ivana Trump e 33 ambasciatori stranieri festeggia il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele.(i.b.)

scritta dai media

DAI MEDIA

lunedì 8 febbraio 2016

Orrore

Speriamo che siate inorriditi anche voi leggendo questo titolo: “Giulio torturato perché pensavano fosse una spia”. Ha riassunto così la risposta delle autorità egiziane più d'un giornale. Lasciamo da parte Giulio e la tragedia terribile della sua fine. Insomma, in Egitto è normalmente accettato che una persona ritenuta (a torto o a ragione) una "spia" possa essere torturata usque ad mortem. E l'Italia di Renzi (e non solo di Renzi) è alleata con un simile Stato? Forse non è casuale che questa Italia non abbia ancora una legge che vieti la tortura


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