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Sul confine tra Israele e Gaza i manifestanti palestinesi chiedono il diritto dei profughi di ritornare nelle aree da cui erano stati espulsi con la forza nel 1948. Attaccati dall’esercito israeliano, 58 muoiono e migliaia rimangono feriti. Poco dopo, a Gerusalemme il primo ministro israeliano insieme a Ivana Trump e 33 ambasciatori stranieri festeggia il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele.(i.b.)

scritta dai media

DAI MEDIA

sabato 6 febbraio 2016

Giulio Regeni

Terribile quello che è accaduto al Cairo, per molte ragioni. Per il fatto in sè, un ragazzo (uno dei nostri figli) torturato e ucciso per le sue idee. Per la dimostrata verità che quel caso non è un'eccezione ma, in quel paese (e in molti altri) la regola. Per i rapporti che esistono, e sembrano rafforzarsi ancora, tra l'Italia di Renzi e quei paesi.
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