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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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DAI MEDIA

sabato 6 febbraio 2016

Giulio Regeni

Terribile quello che è accaduto al Cairo, per molte ragioni. Per il fatto in sè, un ragazzo (uno dei nostri figli) torturato e ucciso per le sue idee. Per la dimostrata verità che quel caso non è un'eccezione ma, in quel paese (e in molti altri) la regola. Per i rapporti che esistono, e sembrano rafforzarsi ancora, tra l'Italia di Renzi e quei paesi.
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