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Sul confine tra Israele e Gaza i manifestanti palestinesi chiedono il diritto dei profughi di ritornare nelle aree da cui erano stati espulsi con la forza nel 1948. Attaccati dall’esercito israeliano, 58 muoiono e migliaia rimangono feriti. Poco dopo, a Gerusalemme il primo ministro israeliano insieme a Ivana Trump e 33 ambasciatori stranieri festeggia il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele.(i.b.)

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DAI MEDIA

lunedì 25 gennaio 2016

L’Europa s’è rotta

Checchè si decida oggi ad Amsterdam, l’Europa s’è rotta. Più e prima che nell’istituzione Unione europea l’Europa s’è frantumata nell’anima. Quale anima può mai avere un organismo politico che separa con le cesoie i destini di chi fugge perché perseguitato alla guerra o dalla persecuzione politica e chi fugge perché perseguitato dalla fame e dalla sete, dalla carestia che non loro, ma i ‘Mercati internazionali e il colonialismo rapace del Primo mondo (primi gli stati europei) hanno prodotto? Quale anima può avere un’Europa che a quelli che hanno la fortuna di entrare ruba gli estremi risparmi? No, l’Europa non esiste più. Il sogno del futuro sarà costruirne una nuova
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